Se tutti hanno sperimentato che un pasto abbondante può indurre sonnolenza, è una nuova ricerca scientifica sui moscerini della frutta ad aver appurato che la privazione dal cibo potrebbe aiutare a restare svegli mantenendo la mente lucida.
Gli studiosi della Washington University di St. Louis, negli Usa, hanno verificato che il bisogno di cibo si sostituisce al bisogno di sonno. Questa capacità di resistere agli affetti della mancanza di sonno è stata collegata a una proteina che aiuta il cervello dei moscerini della frutta a gestire e utilizzare le riserve di lipidi, molecole che comprendono i grassi e alcune vitamine liposolubili come la A e la D.
Da un punto di vista evoluzionistico è logico che l’organismo risponda al senso di fame con un minore bisogno di sonno: ciò è dettato dall’atavica necessità di essere più vigili per trovare il cibo, e per evitare di diventarlo per i propri predatori.
Ma il legame che unisce sonno, fame e cervello è assai meno lineare di quanto i risultati di questa ricerca potrebbero indurre a credere. Lo dimostrano altri due studi, appena pubblicati sulla rivista scientifica Sleep, che indagano proprio gli effetti della mancanza di sonno sul cervello dei giovani e il rapporto tra le ore di sonno e il consumo di snack calorici.
Secondo uno studio australiano che ha coinvolto circa 20 mila persone fra 17 e 24 anni, guidato Nicholas Glozier, professore di psichiatria e medicina del sonno all’Università di Sydney, chi dorme meno di cinque ore per notte ha un rischio triplo di soffrire di disturbi psicologici nell’anno successivo, rispetto a coloro che dormono normalmente. Per ogni ora di sonno regolarmente perduto, il rischio aumenta del 14%. Sul banco degli imputati, al posto che un tempo spettava di diritto alla tv, oggi salgono invece le tecnologie in generale e internet e i social network in particolare.
“Vi è tutto un insieme di congegni che i bambini e gli adolescenti tengono in camera da letto, che prima non esistevano. Eppure si devono sempre alzare alla stessa ora per andare a scuola e all’università, spiega Glozier. “Un gran numero dei miei pazienti resta collegato su Facebook o in internet, o in complessi giochi con più partecipanti, fino all’una o alle due di notte. Molti cominciano ad avvertire problemi di ansia e finiscono per soffrire di disturbo bipolare o grave depressione“.
E dormire poco non sarebbe soltanto l’anticamera della depressione per i giovani, ma potrebbe aprire le porte anche all’obesità. A sostenerlo è uno studio svolto dal Brigham and Women’s Hospital and Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, che ha monitorato 240 ragazzi dai 16 ai 19 anni controllando per alcuni giorni il loro sonno (con uno strumento chiamato actigrafo, che misura i movimenti) e indagando il loro modo di mangiare, con particolare attenzione al consumo di snack. E’ emerso che dormendo meno delle otto ore canoniche si consumano molti snack e si tende mangiare a orari insoliti, privilegiando quasi sempre spuntini veloci e poco salutari. Tutte calorie in più che, cumulandosi, possono portare a un aumento eccessivo del peso corporeo. Viceversa, per ogni ora in più di sonno, le calorie assunte dagli snack si riducono mediamente del 21%.
- Mercoledì 1 Settembre 2010



MONDO SOCIAL
Influenza: come difendersi!
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile
INVERNO SPETTACOLARE
Fotocamere digitali: le nostre prove


Tutto sull‘iPad e l‘iPad2
Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Scienza: le buone notizie del 2011
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011






ULTIMISSIME DAL CES DI LAS VEGAS
Animali: le foto più belle
Le foto più belle ogni settimana 
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 2 Settembre 2010 alle 16:03 Panorama News 2 settembre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Sonno, fame e cervello: triangolo virtuoso o vizioso? [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 11:59 essegi ha scritto:
La regolarità del sonno resta in assoluto tra i più importanti pilastri del benessere e della salute, più di qualsiasi trattamento, terapia o acquisizione scientifica. Purtroppo viene spesso sacrificata a causa del bombardamento di stimoli a cui siamo sottoposti, sia positivi che negativi.
Essegi
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.