L’antibiotico che ci salverà è nel cervello degli scarafaggi

Uno scarafaggio (Foto: Flickr)

Uno scarafaggio (Foto: Flickr)

Pensateci due volte prima di schiacciare senza pietà uno scarafaggio la prossima volta che ne incontrate uno. Questo sgradevole insetto, infatti, custodisce un tesoro dal valore potenzialmente inestimabile: nel suo cervello sono contenute sostanze che hanno dimostrato di avere potenti proprietà antibiotiche.

I batteri super-resistenti sono il nuovo pericolo numero uno contro cui la medicina si trova a combattere, spesso con armi spuntate. Un uso dissennato, eccessivo, scorretto degli antibiotici ha infatti reso i batteri, nel corso dei decenni, assai più resistenti ai farmaci e quindi molto più difficili da sconfiggere. Ma dal meeting autunnale della Società inglese di Microbiologia Generale, in corso a Nottingham, in Gran Bretagna, arriva una buona notizia.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Nottingham, guidati da Simon Lee, ha infatti identificato ben nove diverse molecole nei tessuti cerebrali di scarafaggi e locuste che sono risultate tossiche per i batteri. E’ facile comprendere come sia venuto loro in mente di cercare proprio in questi insetti nuove risorse per combattere i batteri. Gli scarafaggi vivono in luoghi sporchi e infestati da batteri. “E’ logico”, spiega Lee, “che abbiano sviluppato sistemi per proteggersi contro i microrganismi”.

I tessuti del cervello e del sistema nervoso degli insetti esaminati dal gruppo di Lee si sono rivelati in grado di uccidere più del 90 per cento degli organismi patogeni resistenti alla Meticillina (un antibiotico in uso dagli anni Sessanta), come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, senza danneggiare le cellule umane.

“Speriamo che queste molecole possano un giorno essere sviluppate per creare trattamenti contro le infezioni da E.coli e da Stafilococco che sono sempre più resistenti ai farmaci attuali”, ha spiegato Simon Lee. “Inoltre, questi nuovi antibiotici potrebbero fornire potenziali alternative a farmaci che, pur essendo efficaci, presentano pesanti effetti indesiderati“, ha aggiunto.

Sono già in corso ricerche volte a testare l’efficacia di queste molecole contro una varietà di super-batteri emergenti come Acinetobacter, Pseudomonas e Burkholderia, spesso responsabili di vere epidemie negli ospedali.

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Il 9 Settembre 2010 alle 15:13 Panorama News 9 settembre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:

[...] L’antibiotico che ci salverà è nel cervello degli scarafaggi [...]

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