- Tags: gmail, google, Priority Inbox
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La Priority Inbox di Gmail, - lo dico dopo averla provata per un paio di settimane - trasforma il modo in cui si usa la posta elettronica.
O meglio, restituisce all’email il ruolo di strumento per poter avere una comunicazione diretta pertinente, facile da incontrare e ri-trovare.
In effetti la mia casella di Gmail, nella quale confluiscono messaggi di almeno tre differenti account di posta, era diventata un generatore di “rumore” informativo - fatto di decine di newsletter, messaggi di richieste di informazioni inviate al sito, comunicati stampa, inviti a conferenze (quasi tutta la posta “Bacn”)- che spesso nascondevano i messagi più importanti e ai quali sarebbe stato importante reagire rapidamente, e non dopo un lungo processo di controllo delle decine e decine di mail arrivate in giornata, o, in modo clamoroso, delle centinaia arrivate nei giorni di ferie.
Con la Priority InBox invece, Gmail seleziona, usando filtri intelligenti che “imparano” in base alle azioni compiute dall’utente: i mittenti di mail ai quali rispondiamo diventano così, per esempio, generatori di messaggi “importanti”, ma lo diventano anche quelli i cui messaggi vengono aperti regolarmente.
Ai messaggi si può, se necessario, applicare comunque manualmente l’etichetta di importanza e si può toglierla a quelli cui il sistema l’ha attribuita ma con un avalutazione che noi non condividiamo.
Il risultato - ulteriormente migliorato dalla possibilità di combinare questo filtro di Priority con i tradizionali filtri di Gmail (per esempio io ho impostato un filtro che rende “importante” ogni mail di un collega) - è una inbox divisa in due: la prima, in evidenza con i soli messaggi che contano di più (Priority Inbox, appunto), la seconda con tutto il resto. La Priority Inbox può, tra l’altro, essere ulteriormente personalizzata, per esempio mostrando solo i messaggi importanti non ancora letti o combinandosi con una inbox per i soli messaggi “starred”.
Per una casella intasata (la mia viaggia sempre attorno al 90% di spazio occupato) Priority Inbox è veramente un cambio decisivo: sia in termini di sicurezza di non ignorare messaggi fondamentali, sia per il tempo che fa risparmiare.
Certo, ogni tanto vale la pena controllare nella Inbox “normale” per vedere che non ci sia finito qualche messaggio comunque importante: tra l’altro il sistema impara piuttosto in fretta ed è difficile che gli errori si ripetano.
- Lunedì 20 Settembre 2010
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Commenti
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Il 21 Settembre 2010 alle 14:18 Panorama News 21 settembre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Confermo: con Gmail Priority Inbox la posta elettronica ritorna a essere una cosa seria [...]
Il 4 Ottobre 2010 alle 18:11 Windows Live: come cambiano Hotmail, Messenger e i servizi Web di Microsoft - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] battere la concorrenza di GMail, impreziosito dalle nuove funzionalità di posta prioritaria, Hotmail punta sui muscoli (fino a 10 GB di allegati per singolo messaggio oppure fino a 200 [...]
Il 16 Novembre 2010 alle 2:32 Facebook mail: scacco matto a Gmail? | Portale delle scienze ha scritto:
[...] da ciò che non lo è. Qualcosa di molto simile a ciò che ha sviluppato Gmail con il servizio di Priority InBox ma potenzialmente ancora più raffinato: Facebook sa chi sono i nostri amici e come ci relazioniamo [...]
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