iPad, Apple venderà direttamente gli abbonamenti alle riviste. Ma agli editori conviene?

ipad media app
Apple sta dunque stringendo i tempi per vendere direttamente gli abbonamenti dei giornali e delle riviste sull’Ipad. (Lo ha ribadito anche il Wall Street Journal domenica scorsa).

Il lancio dell’offerta potrebbe esserci entro un paio di mesi, anche se da più parti si dice che Apple aspetterà l’inizio del 2011, quando dovrebbe arrivare anche una nuova versione dell’iPad.
Un servizio di abbonamenti alle riviste - simile ad iBooks, dove oggi gli utenti dell’iPad possono comprarsi i libri elettronici - sarebbe un ulteriore punto di vantaggio per Apple, rispetto agli imminenti tablet che si contenderanno il mercato dell’iPad.
E, d’altra parte, aiuterebbe gli editori a monetizzare gli sforzi per offrire versioni digitali a pagamento delle proprie pubblicazioni. Questo modello economico sarebbe importante soprattutto per gli Stati Uniti, dove quasi il 70 percento delle copie carta vendute è su abbonamento.

Ma sarebbe comunque interessante anche per gli editori europei visto che aiuterebbe a regolarizzare acquisti e ricavi dalle vendite. I primi mesi di vita dell’iPad hanno infatti mostrato un po’ di confusione nella proposta delle pubblicazioni a pagamento.
Infatti, inizialmente ogni numero di un giornale era una applicazione. Poi la situazione è migliorata e ora l’acquisto di un nuovo numero di una rivista avviene dall’applicazione già scaricata, che, in pratica, si aggiorna arricchendosi dell’ultima edizione (Per esemepio quella di Panorama). Con l’uscita del iOS 4.2 nel giro di qualche settimana, sarà anche possibile organizzare le applicazioni in cartelle, in modo da fare un po’ di ordine sulla tavoletta e fra i giornali che si leggono.

Senza un efficace metodo di abbonamento, resta però il rischio che gli acquisti delle riviste siano molto umorali e incostanti, frutto più che altro della curiosità legata al desiderio di vedere come una pubblicazione nota se la cavi sull’iPad.

Il sistema di acquisto-pagamento come quello di iTunes, attivo su tutti gli iPad, rende veramente semplice e veloce l’acquisto, anche di un abbonamento, e potrebbe essere un metodo assai efficiente.

Attualmente il Wall Street Journal e qualche altro giornale vendono via iPad forme di abbonamento direttamente, ma certo Apple non ha intenzione di generalizzare questo sistema. Anche perché il modello che applica ai media che vende prevede l’applicazione di una trattenuta pari al 30% del prezzo applicato e quindi, esteso ai giornali, rappresenterebbe una nuova fonte di ricavi interessanti.

Ovviamente questa “trattenuta” non è proprio gradita agli editori e questo potrebbe essere quindi il primo ostacolo al successo della vendita di abbonamenti dal servizio Apple.
Un secondo ostacolo sarebbe certamente il fatto che la vendita gestita da Apple priverebbe gli editori di quella serie di informazioni abitualmente usate per ricavare valore - oltre il ricavo per la vendita - dagli abbonamenti: nomi, indirizzi, carte di credito e tutti quei dati usati per attrarre gli investimenti pubblicitari sulle riviste.

Altre due questioni, meno rilevanti ma certo non trascurabili - come ricorda TechCrunch, riguardano i tempi di uscita della versione Ipad del numero della rivista - che devono essere allineati con quella di carta o addirittura anticiparla; e il peso di ogni singolo numero che rischia di esaurire presto la capienza dell’iPad: Wired per esempio propone numeri da 500 megabytes, davvero troppi se si immagina un utente lettore vorace che voglia leggere molte riviste.

Insomma, per gli editori, l’iPad continua a essere una grande speranza ma certo, ora che si è concretizzato, pone anche qualche difficoltà, non ultima, sottolinea l’Economist, la spiacevole sensazione di trovarsi troppo Apple-dipendenti. Ecco allora che quasi tutti sperano arrivi presto qualche serio concorrente, magari che usi Android e che riequilibri il gioco per ora troppo sbilanciato a favore di Steve Jobs.

Commenti

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Il 22 Settembre 2010 alle 15:11 Panorama News 22 settembre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:

[...] iPad, Apple venderà direttamente gli abbonamenti alle riviste. Ma agli editori conviene? [...]

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