

(Credits: Francesco Cufari)
di Gianna Milano
Si chiama At20. Non è la sigla di un volo aereo ma il nome di un nuovo vaccino terapeutico per aumentare le difese immunitarie devastate dal virus dell’aids. L’arruolamento dei pazienti per il primo studio clinico multicentrico con questo vaccino made in Italy è partito in questi giorni. Lo ha ideato Arnaldo Caruso, docente di microbiologia all’Università di Brescia, e lo ha sviluppato la Medestea research & production di Torino. I dati ottenuti dalla sperimentazione (in vitro e su animali) sono stati presentati da Caruso al meeting internazionale sull’aids e il cancro dell’Istituto americano di virologia umana diretto da Robert Gallo, a Tropea, ospitato dall’Università di Calabria. È dal 2001 che Caruso affianca la biotech torinese in questo progetto. Si sta parlando di un vaccino capace di bloccare non tanto il virus, mutevole, quanto la proteina virale p17, che mette fuori gioco le cellule immunitarie, i linfociti T e i monociti, bersaglio dell’hiv.
«Dalla sperimentazione su topi e conigli abbiamo visto che il vaccino produce una risposta anticorpale immunologicamente efficace» spiega Caruso. «I primi dati sono stati pubblicati nel 2002 sui Pnas e successive ricerche su modelli cellulari, tutti vulnerabili all’hiv, come monociti, macrofagi e cellule dendritiche, hanno mostrato non solo la capacità della p17 di danneggiare le cellule immunitarie, ma hanno messo pure in evidenza che gli anticorpi naturalmente sviluppati durante l’infezione contro la proteina virale ne bloccano l’attività».
Capire quale fosse la porzione attiva della p17 è stato il passo successivo. La sequenza di aminoacidi, la At20, sintetizzata in laboratorio e coperta da brevetto, inoculata in animali ha generato anticorpi che bloccano l’interazione fra la proteina e il suo recettore sulle cellule, proteggendo le cellule immunitarie dall’azione della p17.
Mentre i normali vaccini sono studiati per prevenire l’infezione, e nessuno finora ha funzionato, quelli terapeutici si affiancano ai cocktail di farmaci che diminuiscono la carica virale ma non vincono la malattia. «Credo sia la strada giusta. Gli antiretrovirali, primo tra tutti l’Azt e poi la triterapia, hanno cambiato la storia dell’aids. I vaccini terapeutici si stanno sperimentando da tempo con risultati interessanti. Dipende da come il vaccino è dato, quanto spesso, ma soprattutto dal tipo di vaccino e dalla strategia usata» dice Gallo, di origine calabrese come Caruso, al cui fianco collabora nel progetto.
Il vantaggio di essere riusciti a mimare la porzione attiva della p17, ossia At20, è che essa si mostra immutata in vari ceppi virali, almeno 17, sia africani sia europei, e nonostante le mutazioni del virus si mantiene molto simile a se stessa, come una chiave che entra in qualsiasi serratura. «L’anticorpo generato con questo nostro passe-partout molecolare neutralizza l’attività biologica di proteine p17 molto distanti fra loro» dice Caruso. E bloccarla significa rendere le cellule non più aggredibili dal virus della proteina virale e potenziare le difese immunitarie. Un vaccino come questo potrebbe essere utilizzato anche nei paesi che ora fanno fatica ad avere accesso alle terapie, perché tra l’altro non costerebbe molto.
Cos’è esattamente la p17? È una proteina di matrice, ossia sta nello spazio interno del virus tra involucro e nucleo. È fondamentale nella sua replicazione, trasportandone il codice genetico nel nucleo della cellula, e prendendo parte attiva alla produzione di nuove particelle virali. «Il virus io l’immagino come un serpente che cambia pelle e colore, il nostro vaccino non è contro di lui, ma vuole neutralizzarne il veleno: la proteina che attacca il sistema immunitario pare responsabile anche di linfomi e tumori» afferma Gianfranco Merizzi, presidente della Medestea.
L’At20 è ora in fase uno su pazienti sieropositivi per valutarne l’innocuità e vedere quanti anticorpi produce a diverse dosi. L’obiettivo è reclutare 36 persone. Seguirà la fase due per stabilirne l’efficacia. I candidati ideali? I pazienti con terapia antiretrovirale che hanno bisogno di rafforzare le difese immunitarie, ma anche gli asintomatici. «Uno studio che presto pubblicheremo dimostra che individui con una bassa carica virale, mai trattati con farmaci, hanno già difetti immunitari. Cioè non sono affatto dei portatori sani» aggiunge Caruso.
Secondo i ricercatori, il vaccino terapeutico somministrato in fase iniziale ai sieropositivi che non hanno ancora manifestato sintomi eviterà che il virus si replichi indisturbato, sviluppando nel frattempo resistenze. «Per eseguire una prova di funzione del vaccino avremo bisogno di fare un’interruzione programmata della terapia, è previsto dal comitato etico» continua Caruso. «Normalmente, se interrompo la terapia con i farmaci in un paziente non vaccinato, la carica virale sale; ma se vaccinando ciò non avviene e il virus non riemerge, o lo fa dopo un lasso notevole di tempo, vuol dire che il vaccino funziona. Dopo di che si rimette in cura il paziente. Un protocollo di intermittenza, adattabile a ogni malato, a seconda della risposta immunitaria al vaccino».
In un futuro, non tanto lontano, c’è l’idea di una terapia combinata: abbinare il vaccino terapeutico agli anticorpi monoclonali anti p17, che la Medestea ha coperto con brevetto ed è pronta a produrre in Gmp, ossia le Good manufacturing practices, condizioni di buona pratica previste per questi farmaci. «Ci sono persone refrattarie al vaccino, altre che non rispondono ai farmaci. Oppure la qualità e la quantità dei loro anticorpi non neutralizza la p17» avverte Caruso. In questi casi, considerato che si ritiene che la p17 abbia un ruolo chiave, l’ipotesi, ancora da verificare, è che somministrando per via passiva, ossia iniettandoli nel sangue, anticorpi che neutralizzano la p17 si possa fare riprendere la funzionalità del sistema immunitario. «Una volta che gli anticorpi hanno bloccato la proteina e fornito un graduale ripristino delle difese dell’organismo, in aggiunta a quello ottenuto con i farmaci antiretrovirali, si somministrerà anche il vaccino terapeutico con la speranza che il paziente possa produrre finalmente i suoi anticorpi» conclude Caruso, che non nasconde ottimismo per questa strategia.
- Martedì 12 Ottobre 2010
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Commenti
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Il 13 Ottobre 2010 alle 21:32 ros77 ha scritto:
OTTIMO.. ma fin quando le lobby farmaceutiche non lo bloccano!
Il 14 Ottobre 2010 alle 11:10 gpaolovgp ha scritto:
SIAMO CONTRO la falsamente detta IMMUNIZZAZIONE VACCINALE perche’ i VACCINI sono MOLTO pericolosi per uomini ed animali !
Le autorita e gli enti “sanitari” ripetono ogni giorno: “Non c’è nient’altro che possiate fare per proteggervi dalle malattie, perciò vaccinatevi”.
Questa affermazione è una menzogna ed una falsita’ biologica.
Le mutazioni genetiche indotte da TUTTI i Vaccini sono ormai ben note.
Anche la Polio, sclerosi, distrofie, leucemie, malattie autoimmuni, aids, allergie alimentari e non, celiachia, asma, autismo, diabete, ecc. sono scatenate dai vaccini per vari motivi, mutazioni genetiche + alterazione delle funzioni endocellulari, ecc.
Nella sola UMBRIA la ns associazione ha raccolto quasi 5.000 segnalazioni di autismo…e l’Umbria e’ una piccola regione a densita’ di popolazione minima….pensate a quanti bambini autistici ci sono in Italia, proporzionalmente e rispettivamente siamo attorno ai 350.000 malati e forse piu….malati di disfunzioni dello sviluppo, che portano all’autismo, per le ischemie (e non solo quelle) indotte dai vaccini !
Cio’ significa che Tutto cio’ che si dice da parte degli “enti” preposti alla salute umana, medici allopatici compresi, sui Vaccini (qualsiasi) e’ completamente FALSO !
…perche’ i Vaccini, oltre ad intossicare, infiammare, creare ischemie ed immunodepressione per tutta la vita del soggetto vaccinato, per le gravi sollecitazioni alle quali e’ indotto l’organismo ed in particolare il sistema immunitario, essi creano mutazioni genetiche nei mitocondri, trasmissibili alla prole….ecc.
Questo perche i Vaccini a virus, sono un cocktail di sostanze tossiche e di proteine complesse a DNA molto pericolose, perche’ sono eterologhe=estranee, oltre ai contaminanti+adiuvanti+tossine contenuti nei Vaccini che aiutano la destabilizzazione delle funzioni di cellule, enzimi, flora batterica, sistema immunitario, DNA, ecc.
Di fatto le vaccinazioni servono SOLO ad intossicare con il contenuto dei vaccini, metalli pesanti, prodotti cancerogeni, sostanze tossiche, nanoparticelle comprese, antibiotici, prodotti antifertilita’, ecc…….ed a creare ischemie….per creare, mantenere ed ampliare il mercato dei malati…
Quindi e’ tutto un vantaggio, NON seguire le “direttive farmacologiche o vaccinatorie” dettate dalle case farmaceutiche, di cui gli enti governativi sono solo dei lacche’….
I VACCINI CAUSANO anche ATTACCHI MICRO-VASCOLARI
Quindi l’unica soluzione e’ NON vaccinarsi MAI !
Tratto da: http://www.mednat.org/vaccini/.....nivacc.htm
e per finire….
Mentre noi lavoriamo come somari, per guadagnarci il pane quotidiano, i prePotenti del mondo lavorano per renderci ancora piu’ schiavi….
Guarda questi video e fai passare parola a tutta la tua mailing list.
E’ troppo importante, anche se sta succedendo adesso negli USA, se
questi psichiatri, scienziati e medici non vengono fermati cominceranno
anche qui e nel resto del mondo e sarà la fine dell’umanità.
Ripeto: dopo che li hai visti in tutte le loro sezioni, passa parola !!!
http://www.youtube.com/watch?v....._embedded#
http://www.youtube.com/watch?v=JB1W2b-GwW0&feature=channel
La giornalista Jane Bergmeister, che aveva denunciato le case farmaceutiche per la sporca faccenda dell’influenza suina…..sta per essere arrestata in Austria e stanno cercando di farla internare in manicomio….
http://www.youtube.com/watch?v.....AFEfK5_LJY
vedi anche LOBOTOMIA con i VACCINI
http://www.youtube.com/watch?v.....HQbbU8xM14
Sclerosi e Danni dai Vaccini
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
http://www.youtube.com/watch?v.....Iol8zqsnIg
http://www.youtube.com/watch?v.....NgT5X0N9Ag
http://www.youtube.com/watch?v.....wE7SZCVs60
http://www.youtube.com/watch?v.....Uzi37YByzI
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
• Interrogazione parlamentare
• PARLAMENTO ITALIANO
• 285 e 286: Resoconto sommario pag. 88, del 11 GEN. 1996 Presentata agli Onorevoli Parlamentari, dal On. Pedrizzi (AN).
• Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Sanita’: Premesso:
• Che l’Associazione Universo Bambino ha diramato qualche tempo fa un comunicato riguardante le vaccinazioni praticate su neonati e le conseguenze negative che da queste possono derivare:
• • Che il predetto comunicato riferiva che le vaccinazioni possono provocare nei bambini patologie gravi come, tra l’altro, distrofie, sclerosi, anemie, epilessie, morti improvvise, ecc., ecc.
•
• Ad oggi NESSUN MINISTRO ha mai risposto all’interrogazione; per loro….NON SE NE DEVE PARLARE MAI……….chissa’ perche’…… ?
• MINISTERO della “salute” italiano ed altri Enti europei, informati sui DANNI dei VACCINI …NON rispondono…. che siano la lunga mano di Big Pharma….? evidentemente SI !!
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• Il BUSINESS dei VACCINI: prima si creano con le vaccinazioni, le mutazioni genetiche…per creare e mantenere il mercato dei malati…e poi si **raccolgono soldi** con la questua …. di Telethon per la ricerca fasulla…..perche’ le VERE cause sono i VACCINI !
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•
• Corrompevano governi, medici e funzionari di molti stati per vendere i loro prodotti.
• Stavolta l’accusa nei confronti dei Big Pharma, i colossi del farmaco, è clamorosa. E viene direttamente dal dipartimento di Giustizia americano e la Sec, la Consob statunitense, che hanno aperto un’indagine su alcune tra le più grandi e potenti multinazionali del settore farmaceutico, tra cui le quattro sorelle Merck, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSimthKline e AstraZeneca.
• (per i dati su di esse vedi in questa pagina piu’ sotto)
•
• Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale i colossi del farmaco corrompevano i governi di numerosi paesi, tra i quali anche l’Italia, oltre a Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia e Arabia Saudita.
• Le Big Pharma hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Stato che chiede loro di giustificare alcuni movimenti di denaro. L’ipotesi è che le multinazionali del farmaco abbiano violato il Foreign Corrupt Practices Act, la legge sulle pratiche di corruzione all’estero che vieta alle società americane quotate in Borsa di pagare funzionari o governi esteri per ampliare il loro business. Quattro le possibili azioni illecite contestate: mazzette ai medici dipendenti dal governo per indurli ad acquistare i farmaci; pagamento di commissioni ad agenti di commercio e intermediari, per fare pressione sui governi; tangenti a favore di cliniche e ospedali per spingerli a comprare alcuni prodotti; somme di denaro elargite a politici o a commissioni sanitarie per far approvare l’uso di medicinali. Il blitz segna un altro punto nella delicata battaglia tra l’amministrazione Obama e le Big Pharma, iniziata con la contestata riforma sanitaria.
• L’indagine non ha ancora risvolti penali ma gli inquirenti non escludono di poter aprire un fascicolo, così come resta possibile che inchieste analoghe vengano condotte anche nei paesi coinvolti, tra i quali l’Italia.
• Restano ancora da decifrare i contorni del business, per capire fin dove si sarebbero spinti i big del farmaco. Le Quattro Sorelle fatturano quasi 310 miliardi di dollari, di cui un terzo all’estero.
• Hanno fatto sapere di stare già collaborando. Ma la partita con i magistrati americani è appena iniziata.
G. Paolo Vanoli - Giornalista, specializzato in Sanita’ da 40 anni - Naturista, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali - http://www.mednat.org
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