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Dopo una lunga china discendente, la sfida di rigenerare PES era durissima, roba da spezzare la schiena dei team di sviluppo più tosti. E invece Konami ce l’ha fatta: con l’edizione 2011 il suo Pro Evolution Soccer è ufficialmente tornato grande.
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Quando sei in crisi, hai solo due strade, o affondi o cambi. Konami ha scelto la seconda e ha praticamente ripensato da capo la sua creatura. Il cambiamento ha pagato, perché PES adesso sembra un gioco nuovo, ancora capace di sorprendere come ai tempi d’oro.
Ecco i 5 punti chiave della rinascita.
Uno: il sistema dei passaggi. Dimenticatevi il comfort (e la pigrizia) dei passaggi depositati automaticamente sul piede dei compagni di squadra. Adesso bisogna indirizzare ogni palla e calibrare la forza con precisione, pena un numero esagerato di falli laterali e lanci a vuoto. Una soluzione che all’inizio può disorientare, ma che poi si rivela efficace, spalancando una inedita profondità di gioco.
Due: le animazioni. Anche in questo caso è stato rifatto tutto dal principio, e ora i giocatori hanno movimenti fluidi e realistici, mostrano maggiore reattività sul campo e hanno un repertorio di finte da manuale del calcio. Anche la fisica nei corpo a corpo è nuova, e trasmette la sensazione giusta senza appesantire la fluidità del gioco.
Tre: ritmo e fantasia. Grazie anche a un’intelligenza artificiale più arguta, è possibile impostare azioni creative e controllare meglio il ritmo della partita.
Quattro: i dettagli. PES 2011 convince anche fuori dal campo, dai nuovi menu all’editor per creare gli stadi alla parte tattica, più accessibile.
Cinque: personalità. Nel corso dell’operazione di rigenerazione dell’edizione 2011, il rischio era di smarrire per strada il marchio di fabbrica PES pur di inseguire la concorrenza. E invece Konami ha saputo reinventarsi il gioco e dare comunque continuità alla serie. Chapeau!
PES 2011 non è perfetto e ha ancora molti punti da migliorare, e in fatto di simulazione pura resta inferiore a FIFA 11; senza contare le licenze ufficiali, che sono giusto al minimo sindacale. Ma si tratta di un gran bel gioco, brillante e stimolante. I tifosi della serie che non hanno mai accettato di passare alla concorrenza quest’anno potranno andare orgogliosi del loro PES.
È disponibile per PC, PlayStation 3 e Xbox 360 (versione provata); in versioni differenti anche per Wii, PlayStation 2 e PSP.
- Martedì 12 Ottobre 2010
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