Tutti pronti per affrontare l’influenza?

Vaccino antinfluenzale (Foto: Flickr)

Vaccino antinfluenzale (Foto: Flickr)

Torna l’autunno e con esso si torna a parlare di influenza. Gli esperti prevedono che non sarà particolarmente aggressiva, ma altre certezze non ce n’è. In particolare non si sa quale ceppo sarà predominante (l’anno scorso l’H1N1 aveva prevalso sul ceppo H3N2, ma non si sa se succederà anche quest’anno). Il vaccino trivalente, comunque è già pronto e coprirà i tre ceppi virali principali.

Lo scorso anno l’influenza A, dichiarata tra mille polemiche “pandemia” dall’Organizzazione mondiale della sanità, aveva avuto un impatto importante, soprattutto per la sua diffusione precoce: moltissimi i casi registrati, insolitamente, tra ottobre e novembre. Anche se quest’anno non si possono fare previsioni sull’andamento del virus, il ministero della Salute raccomanda di fare le vaccinazioni preferibilmente entro la fine del mese di ottobre.

La composizione del vaccino trivalente, per l’emisfero settentrionale, sarà la seguente: antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1), cosiddetto ceppo “pandemico”; antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

E sebbene non si sappia quanto sarà diffuso in  Italia e in Europa questo inverno, il virus A/H1N1 di certo è ancora in circolazione in varie parti del mondo. Le aree in cui si sta diffondendo maggiormente adesso sono i Caraibi, il Sud-Est asiatico e l’Africa occidentale. Il virus è comunque entrato nella cosiddetta fase post-pandemica, nella quale ci si aspetta che si comporti come un normale virus influenzale.

Il vaccino è consigliato alle categorie di persone che rischiano maggiormente di contrarre l’influenza, come medici e infermieri, a chi lavora a contatto con animali o con il pubblico, e poi alle persone per le quali l’influenza potrebbe rappresentare un maggior rischio: anziani oltre i 65 anni, i bambini sopra i sei mesi di età con patologie croniche, le gestanti nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

E tutti gli altri come possono difendersi? Seguendo alcune norme igieniche (e di buon senso) che contribuiscono a contenere il contagio.

1) Lavatevi le mani. Un documento del ministero della Salute lo definisce “un intervento preventivo di prima scelta” e ricorda che l’Organizzazione mondiale della sanità considera questa pratica “tra le più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali”. Lavatele spesso, quindi, e sempre dopo aver usato la toilette, dopo esservi soffiati il naso, dopo aver frequentato posti molto affollati come treni o autobus.

2) Coprite naso e bocca quando tossite, sbadigliate o starnutite. Meglio farlo riparando il viso con il braccio piuttosto che con la mano.

3) State a casa appena si manifestano sintomi influenzali evidenti: non fate gli eroi, insomma, perché rischiereste di attaccare il virus a tutto l’ufficio.

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