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(Credits: APL)
A chi è appassionato di basket (ma anche a chi non lo è) non sarà certo sfuggita la notizia della messa al bando da parte dell’NBA di una scarpa dotata di una suola speciale in grado di aumentare la capacità di salto. Concept 1, questo il nome della calzatura “illegale” prodotta dall’americana Athletics Propulsion Lab, fornirebbe infatti a chi le indossa fino a 8-9 centimetri di stacco in più. Un buon motivo più per farne un accessorio “dopante”.
La notizia sorprende non tanto per il veto proclamato dalla lega dei professionisti americani; la letteratura sportiva è piena di casi di attrezzi considerati non regolamentari da federazioni e comitati sportivi. Il punto è semmai cercare di capire se davvero una scarpa può arrivare a modificare le prestazioni sportive di un giocatore fino a tal punto.
Dal punto di vista tecnico, spiegano gli inventori della Concept 1, Ryan and Adam Goldston (i due figli gemelli di Mark Goldston, il papà delle Reebok Pump e delle LA Gear) la scarpa utilizza uno speciale plantare che è in grado di accumulare l’energia in fase di carico per poi rilasciarla in fase di salto. Un meccanismo, denominato load n’ lunch, che sarebbe in grado di regalare ai giocatori fino a 4 pollici in altezza come si può vedere da questo grafico pubblicato dalla società.

In teoria il discorso fila, ma Sports Illustrated ha voluto fare chiarezza e ha mandato uno dei suo giornalisti più autorevoli - Chris Ballard (ex giocatore di basket e allenatore) – a effettuare una vera e propria prova sul campo. Ballard, che per il test si è servito di quattro giocatori del college americano, ha confrontato a più riprese le altezze dei salti fatti con le Concept 1 con quelle ottenute utilizzando delle normalissime scarpe da basket.
Il risultato? Solo in un caso un giocatore ha fatto registrare sensibili miglioramenti (fino a 8-9 centrimetri) rispetto allo standard. Singolare però che lo stesso giocatore dopo essersi tolto le Concept 1, sia stato in grado di replicare la performance anche indossando un paio di scarpe “normali”. Merito dell’allenamento, dell’adrenalina o un semplice effetto placebo?
In qualsiasi caso, conclude Ballard, piuttosto che spendere 300 dollari nelle Concept 1 (questo il prezzo sul mercato americano) consiglio di investire la stessa cifra in un corso.
Di certo, non poteva esserci miglior pubblicità per Athletics Propulsion Lab: quale ragazzino che palleggia sui campetti sotto casa non vorrebbe mettersi ai piedi un paio di scarpe così “potenti” da essere considerate non regolamentari? Non è un caso che sul sito della società si siano affrettati a mettere in bella mostra la scritta Vietate dall’NBA.

- Lunedì 25 Ottobre 2010
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