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- Un commento

Non so se RockMelt diventerà mai una vera minaccia per Internet Explorer. Ma sono pronto a scommettere che molte delle funzionalità apparse su questo nuovo browser saranno ben presto ricalcate in carta carbone dalla concorrenza. Sì perché gli inventori di quello che è già stato ridefinito il social browser (fra i quali c’è anche il papà di Netscape, Marc Andreessen) hanno colto un aspetto chiave dell’attuale età del Web: la moltiplicazione delle finestre sociali nella nostra vita digitale.
Ecco perché l’obiettivo di RockMelt è dichiarato: facilitare la vita (ovvero ridurre il numero di pagine aperte) di chi passa molto tempo sul Web, e in particolar modo di chi ha un’intensa attività sociale. Per riuscirci Andersoon e soci hanno puntato su un concetto di navigazione semplificata che lascia in background tutte le funzioni chiave per l’interazione con il mondo social. Così mentre navighiamo su Internet possiamo avere da un lato le icone dei nostri amici, dall’altro quelle di Twitter, Facebook e dei nostri siti preferiti, con tanto di notifiche in tempo reale. Ma anche modificare il nostro stato o condividere una qualsiasi pagina Web senza uscire dalla pagina in cui stiamo navigando.
Non c’è solo l’aspetto social a fare di RockMelt un’alternativa interessante ai browser “classici”. La possibilità di navigare tra le anteprime dei risultati di Google, ad esempio, promette di snellire anche le attività di ricerca, permettendoci di visualizzare rapidamente le pagine associate ai risultati in modo da indirizzarci sulla pagina più coerente con la nostra query.
Quanto all’affidabilità, alla sicurezza e a tutti gli altri requisiti cardine che fanno di un browser un buon browser, i creatori tranquillizzano: RockMelt è realizzato su base Chromium, il linguaggio con cui Google ha costruito Chrome, e dunque può contare su solide fondamenta.
A non convincere del tutto è invece la compatibilità del browser, che per il momento è limitata ai soli PC con Windows e ai Mac. Non c’è traccia dunque di una versione per dispositivi mobili, sia che si tratti di tablet piuttosto che di smartphone. Un deficit piuttosto pesante, considerato il trend di crescita della navigazione in mobilità.
I più attenti faranno poi notare che non è la prima volta che si parla di “social browser”. Flock, ad esempio, propone già da tempo l’idea di un’interfaccia studiata per facilitare l’accesso a social network di larga diffusione, come Digg, Facebook, Twitter, YouTube e Blogger. Un esperimento che fino a questo momento è rimasto però confinato in una nicchia di mercato piuttosto lontana dalle quote di Internet Explorer e dei suoi immediati inseguitori.
- Martedì 9 Novembre 2010
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Commenti
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Il 10 Novembre 2010 alle 1:52 Google: ecco l’anteprima istantanea | Portale delle scienze ha scritto:
[...] volevasi dimostrare, l’arrivo di RockMelt ha già smosso le acque del Web. Fra i primi a rispondere all’annuncio del nuovo social browser [...]
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