Chi cerca il porno trova il danno (sul PC)

La pornostar Jenna Jameson (Credits: Macandumble.com)

Il porno rimane ancora uno dei lidi preferiti da chi naviga sul Web. E anche uno dei più pericolosi.

Lo dice un’indagine condotta da BitDefender (società che opera nell’ambito della sicurezza informatica) su un campione di più di 2000 utenti adulti. Oltre il 72% degli intervistati (di cui il 78% uomini e il 22% donne) ammette infatti di ricercare e accedere a contenuti a luci rosse. Si tratta perlopiù di video (91%) scaricati da torrent, siti web e hub o video-chat e siti di appuntamenti (72%).

Contenuti che in ogni caso nascondono spesso delle brutte sorprese sul piano della sicurezza. Il 63% di coloro che accedono ai contenuti a tripla X rivela infatti di aver avuto più di una volta problemi relativi a malware sul proprio PC: trojan, spyware e altre minacce nascoste. Verrebbe da dire che la pulsione legata alla ricerca di contenuti hot sia generalmente più alta della paura dei rischi che da essi possono derivare.

Già, ma quali sono le motivazioni che spingono gli utenti a navigare – nonostante tutto – su questa porzione del Web? Il sondaggio rivela che sono soprattutto il desiderio di rilassarsi (54%) e la curiosità (38%) le due molle principali. E che si tratta, nella maggior parte dei casi, di una ricerca compiuta fra le mura domestiche: il 69% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato infatti di accedere ai siti per adulti da casa, il 25% dalla postazione di lavoro e il 6% da altre location (come ad esempio gli Internet Cafè).

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Il 25 Gennaio 2011 alle 16:07 Tweets that mention Chi cerca il porno trova il danno (sul PC) - Hitech e Scienza - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane, Alaa Reda. Alaa Reda said: Chi cerca il porno trova il danno (sul PC): Lo dice un sondaggio di BitDefender: il 63% degli utenti online che … http://bit.ly/i1dszg [...]

Il 26 Gennaio 2011 alle 11:17 Caso Lush: gli attacchi degli hacker possono distruggere l’e-commerce? | Portale delle scienze ha scritto:

[...] fronte dell’e-commerce, sicuramente fra i più esposti alle minacce informatiche insieme alla pornografia online, all’home banking e ai social [...]

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