Sbarco virtuale su Marte, un passo più vicini al pianeta rosso

Marte in versione 6 metri x 10 (Credit: ANSA/ESA -Oleg Voloshin)

Marte in versione 6 metri x 10 (Credit: ANSA/ESA -Oleg Voloshin)

Sembra un Truman Show delle esplorazioni spaziali, invece è la prima passeggiata dell’uomo su Marte, ma in versione virtuale. Siamo nell’Istituto sui Problemi Biomedici di Mosca, all’interno del simulatore della missione Mars 500, dove si prepara lo sbarco reale degli astronauti sul pianeta rosso.

L’Esa, Agenzia spaziale europea, non manderà i suoi uomini a cuor leggero in un viaggio tanto lungo senza prima fare accurate simulazioni per valutare le conseguenze di un viaggio così lungo e dell’isolamento che questo comporterà. La sperimentazione, della durata prevista di 17 mesi, va avanti già da otto. Ci sono sei uomini impegnati nella missione che consiste nel vivere all’interno di moduli cilindrici che riproducono l’astronave, il suolo marziano e il veicolo di atterraggio su Marte.

A compiere il primo passo sulla sabbia rossa è stato l’astronauta russo Alexandr Smoleevskiy, subito dopo lo ha raggiunto l’italiano Diego Urbina. “L’Europa ha esplorato il mondo per secoli, guidata da persone come Colombo e Magellano”, ha detto Urbina all’inizio della sua passeggiata di tre ore sul ricostruito suolo marziano. “Oggi, guardando a questo panorama rosso, posso capire quanto sarà entusiasmante guardare attraverso gli occhi del primo uomo che metterà piede su Marte”.

“Arrivare su Marte è il sogno dell’uomo da molti decenni. Oggi si è trasformato in realtà, anche se per ora solo virtualmente”, ha dichiarato Simonetta Di Pippo, a capo del Direttorato dell’Esa per il Volo umano. “I risultati di questo straordinario esperimento ci stanno aiutando a disegnare la vera missione verso Marte del futuro. I marsonauti chiusi in un bunker vicino a Mosca spianano la strada all’esplorazione del sistema planetario. Grazie alla loro generosità e alla loro dedizione, stiamo raccogliendo molti preziosi dati sulle condizioni di isolamento estremo che dovranno affrontare i futuri esploratori spaziali”.

Prima di riuscire ad arrivare davvero sul pianeta rosso, infatti, si dovranno risolvere molti problemi tecnologici, logistici e psicologici. E ai sei astronauti che stanno partecipando alla missione arrivano, dallo spazio, i ringraziamenti del nostro Paolo Nespoli, che si trova al momento a bordo della Stazione Spaziale Internazionale da cui manda aggiornamenti via twitter. Ecco cosa ha scritto: “grazie per aprire a tutti noi la strada verso il futuro!”.

Altre due passeggiate marziane sono previste nei prossimi giorni. La prima, che avrà per protagonisti il russo Smoleevskiy e il cinese Wang Yue, avrà luogo il 18 febbraio, la successiva, di nuovo con Smoleevskiy e Urbina è prevista per il 22 febbraio. Gli astronauti cominceranno poi il loro lungo viaggio di ritorno sulla Terra, della durata di altri otto mesi, il primo di marzo.

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