Cancro: un terzo delle morti si può prevenire. Ecco come

Una mela al giorno... (Foto: Flickr)

Una mela al giorno… (Foto: Flickr)

Secondo Otis Brawley, direttore medico dell’American Cancer Society, in base alle più recenti stime sui decessi nel mondo e alle ricerche sulle cause più frequenti, circa 2,6 dei 7,6 milioni di morti per cancro che si sono verificate nel 2008 si sarebbero potute evitare con dei cambiamenti nello stile di vita.

Nel suo articolo pubblicato sulla rivista CA: A cancer Journal for Clinicians, Brawley commenta i dati della seconda edizione del rapporto Global Cancer Facts, prodotto dall’American Cancer Society e riferito al 2008, il più recente sul quale sia possibile fare stime.

Esistono diversi fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori. La familiarità (parenti malati o morti di cancro), fattori ambientali (inquinamento, radiazioni), e lo stile di vita (dieta, consumo di alcol, fumo, peso). Brawley cita una ricerca pubblicata su Lancet nel 2005, che esaminava le principali cause del cancro nel mondo, dalla quale emergeva che il 35 per cento dei decessi era attribuibile a nove fattori di rischio potenzialmente modificabili. Una percentuale che saliva al 39 per cento considerando i paesi a reddito medio-basso.

Fumo e abuso di alcol erano individuati come i due fattori di rischio principali per la morte per cancro nel mondo, unitamente allo scarso consumo di frutta e verdura nei paesi a reddito medio-basso e al sovrappeso e all’obesità nei paesi ricchi. Mentre la trasmissione per via sessuale del papilloma virus era individuata come il principale fattore del rischio per il cancro alla cervice nei paesi in via di sviluppo.

Un terzo dei decessi sono dunque evitabili intervenendo sullo stile di vita. Ma come? Prima di tutto agendo sul tabacco, con campagne sempre più integrate a livello internazionale che utilizzino tutti gli strumenti che finora hanno dimostrato di funzionare: aumento del prezzo, divieti di fumo nei locali pubblici, divieto di pubblicità, contro-pubblicità, messa a punto di programmi per aiutare i fumatori a smettere.

Poi bisogna intervenire sull’alimentazione. Come abbiamo scritto più volte, tutti coloro che si occupano di prevenzione del cancro concordano che il consumo di frutta e verdura fresche vada aumentato, a discapito dei cibi pronti, iper-calorici e salatissimi, e della carne. Mangiare il più possibile cibi naturali, cucinati in maniera semplice, scegliendo ingredienti “di stagione” e variando molto è un buon modo per assicurarsi tutti i nutrienti utili. I cereali dovrebbero essere preferibilmente integrali, i dolci dovrebbero costituire una piacevole eccezione e non la regola, insaccati e carni lavorate in genere andrebbero consumati solo una tantum.

Mangiare bene risolve però solo una parte dell’equazione. Come Michelle Obama sta cercando di insegnare ai bambini americani, e ai loro genitori, bisogna anche muoversi. Le linee guida in tema non mancano. Si possono prendere per buone quelle del Centro per la prevenzione delle malattie statunitense che consigliano di praticare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana (mezz’ora al giorno per cinque giorni). Il sovrappeso e l’obesità sono infatti a loro volta un fattore di rischio per lo sviluppo non solo dei tumori ma anche di malattie cardio-vascolari.

“Meno ore davanti alla tv e più ore di sport”, dice il ministro della Salute Fazio, presentando la Piattaforma nazionale su alimentazione, attività fisica e tabagismo con la quale “vengono rese più organiche e messe a regime varie iniziative e campagne già avviate dal ministero, come ad esempio la riduzione del sale, dei grassi trans e degli zuccheri negli alimenti”. Nell’ambito dell’iniziativa il Ministero ha riunito sul suo sito raccomandazioni e consigli in materia di alimentazione, attività fisica, fumo e alcol.

Infine tra i fattori di rischio per il cancro vanno menzionate le infezioni, anche queste prevenibili, come quelle legate a rapporti sessuali non protetti (cancro della cervice) e quelle a carico del fegato, come l’epatite, che causano il tumore di quest’organo. Campagne vaccinali mirate potrebbero, secondo Brawley, contribuire ad alleggerire in futuro il peso di questi tipi di tumori, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Un ruolo importante possono averlo anche gli screening di massa, esami eseguiti sulla popolazione generale senza sintomi che mirano alla diagnosi precoce di alcuni tipi di cancro (tipicamente della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto), che trovati in fase ancora iniziale possono essere curati con successo.

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Il 17 Febbraio 2011 alle 13:09 Tweets that mention Cancro: un terzo delle morti si può prevenire. Ecco come - Hitech e Scienza - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane, Alaa Reda. Alaa Reda said: Cancro: un terzo delle morti si può prevenire. Ecco come: Agendo su dieta ed esercizio fisico ed eliminando le c… http://bit.ly/hTSWdy [...]

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