Mentre buona parte della concorrenza comincia ad affacciarsi proprio ora sul mercato, Apple tira fuori dal mazzo il nuovo asso pigliatutto, l’iPad 2. Come per ristabilire le distanze e ricordare al mondo (qualora ce ne fosse bisogno) che il tablet è stato inventato a Cupertino, e che tutto il resto è qualcosa che assomiglia a un iPad ma che iPad non è.
Un messaggio forte, tanto più che a lanciarlo è stato Steve Jobs in persona, che non ha voluto mancare al battesimo della sua ultima creatura nonostante il momentaneo congedo per gli ormai noti problemi di salute.
Eccolo allora, dopo tante indiscrezioni, il nuovo iPad 2, per il momento solo in foto, giacché per averlo fisicamente bisognerà aspettare l’11 marzo quando cioè i primi modelli verranno commercializzati negli Stati Uniti (in Europa e dunque in Italia arriverà il 25 marzo).
Un iPad più sottile del precedente (8.8 millimetri contro i 13.4 del precedente) e dunque più leggero, (590 grammi contro i 680), ma soprattutto più performante grazie all’innesto di un nuovo processore dual core (A5) che promette una velocità di calcolo raddoppiata e prestazioni grafiche 9 volte migliori, pur con gli stessi consumi del “vecchio” tablet (circa 10 ore di autonomia nell’uso continuo).
Non c’è il tanto chiacchierato Retina display, sul quale si sono concentrate buona parte delle aspettative dei techno-fan, ma arriva il giroscopio e soprattutto una dotazione fotografica, che prevede un obiettivo posteriore per gli scatti e le riprese (in HD) e uno frontale per le videochiamate attraverso Facetime (da effettuare anche con iPhone e Mac).
Il nuovo iPad 2 potrà contare su una serie di accessori che presto diventeranno parte integrante del corredo del dispositivo: come il cavo Hdmi per trasferire i contenuti su qualsiasi schermo HD (1080p) senza bisogno di configurazione o la leggerissima cover magnetica che protegge il dispositivo e al tempo stesso funge da sistema per il risparmio energetico.
E poi ci sono le novità sotto il cofano, affidate all’aggiornamento del sistema operativo iOS 4.3, che verrà esteso anche agli altri dispositivi della Mela (iPhone e iPod di terza e quarta generazione) proprio in concomitanza del debutto commerciale del nuovo tablet, l’11 marzo.
Una release che promette migliori prestazioni nella navigazione Web con Safari, la possibilità di collegarsi in automatico alla Apple Tv e il cosiddetto Personal HotSpot per iPhone 4, per condividere la connettività 3G con altri dispositivi (fino a un massimo di 5).
E che supporterà alcuni nuovi applicativi creati in prima persona da Apple, come iMovie un editor per montare filmati e video in punta di polpastrello o Garageband, una vera e propria collezione di strumenti musicali virtuali da toccare (e suonare) sul display multitouch dell’iPad.
Apple non lo dice (ma lo pensa) ma con queste nuove risorse può incrementare le già straordinarie vendite del primo modello (15 milioni di pezzi sfornati nel 2010, praticamente il 90% delle quote di mercato) fornendo agli sviluppatori nuovi spunti per realizzare applicazioni, la vera arma in più nella competizione con Android.
Tanto più che il prezzo è rimasto pressoché invariato: 499, 599 e 699 dollari rispettivamente per le versioni da 16, 32 e 64 Gb con Wi-Fi, 629, 729 e 829 dollari rispettivamente per le versioni da 16, 32 e 64 Gb con Wi-Fi e connettività 3G.
- Mercoledì 2 Marzo 2011


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Il 19 Marzo 2011 alle 16:26 L’iPad 2 contro tutti: è guerra sui prezzi | Portale delle scienze ha scritto:
[...] ma la concorrenza cosa fa nel frattempo? L’arrivo dell’iPad 2 sembra aver smosso un po’ le acque, facendo capire che l’egemonia di Apple (che al momento [...]
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