- Tags: atm, cellulari, nfc, pagamenti, Paypal, smartphone, tim
- 4 commenti
A tutti coloro che in questi mesi mi hanno chiesto cosa fosse di preciso l’NFC ho raccontato più o meno la stessa storia; un giorno, ho provato a spiegare, questa tecnologia ci permetterà di pagare il biglietto dei mezzi pubblici, piuttosto che il parcheggio o qualsiasi altra commissione semplicemente avvicinando il cellulare a un lettore come se fosse un badge aziendale o una normale carta magnetica.
Ebbene quel giorno, a quanto pare, è arrivato. Anche per l’Italia. Sarà l’11 aprile, ovvero la data prevista per l’avvio della prima vera esperienza sul campo di pagamenti di prossimità via cellulare. A farsene promotore è l’ATM, che poi è l’Azienda dei Trasporti Milanesi, all’interno di un progetto denominato Mobile Pass che vede coinvolta – fra gli altri - anche Telecom Italia.
Da quella data, in pratica, i cittadini milanesi potranno salire sui mezzi pubblici senza acquistare il biglietto cartaceo o il classico abbonamento ma semplicemente avvicinando il proprio telefonino (anche spento) ai tornelli della metropolitana o alle convalidatrici degli autobus. Si parte con una fase sperimentale aperta a un primo gruppo di 100 abbonati, terminata la quale si dovrebbe procedere con la diffusione di massa.
Ma cosa serve in concreto per sfruttare il servizio (a parte essere a Milano)? Un abbonamento ATM, un cellulare Samsung Star, un contratto Tim, un account PayPal e una procedura di registrazione sul sito dell’iniziativa. Forse un po’ troppi requisiti per un servizio che pretende di semplificare la vita del cittadino. Ma va bene così, in fondo si tratta solo del primo passo.
La speranza, piuttosto, è che l’esempio di ATM sia presto seguito da altre aziende, sia pubbliche che private. La tecnologia è matura e i cellulari NFC sono in continua crescita; a questo punto serve solo il coraggio di investire in una tecnologia che altrove (vedi Giappone) è una realtà bella e buona già da parecchi anni.
- Mercoledì 23 Marzo 2011

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Commenti
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Il 23 Marzo 2011 alle 21:45 ros77 ha scritto:
Guarda la tecnologia usata non e’ buona e ti diro’ il perche’:
Il segnale puo’ essere clonato facilmente, sfruttando cosi l’abbonamento degl’altri.
Succede a San Francisco ed hanno un sistema simile, non vedo perche’ no ndebba succedere li.
Il problema principale di questi sistemi sono semplici, nascono da azienda che ne guardano solo i lprofitto e non guardano il lato sicurezza (freganodsene altamente).
L’architetto del sistema non si e’ posto e non ha introdotto (chissa’ per quale motivo :) )
il sistema di una chiave privata/ personale aggiornabile il che renderebbe il sistema solido contro l’uso indesiderato della propria carta.
AUGURI Milano!
ps( chi sono queste persone che studiano questi sistemi? Non vi sentite un po’ ridicoli quando introducete qualcosa sul mercato? )
Il 23 Marzo 2011 alle 22:42 roberto.catania ha scritto:
La sicurezza è il problema principale di tutti i sistemi di pagamento che utilizzano la moneta elettronica, basti pensare al numero di frodi sulle carte di credito (che rispetto ai sistemi contactless come l’NFC sono peraltro più rischiosi in termini di clonabilità). L’NFC è ceramente migliorabile ma ha dalla sua un buon numero di test (in Giappone è in vigore dal 2004) e ha il merito di essere riuscito a mettere d’accordo il mondo dei produttori di dispositivi mobili e quello dei sistemi di pagamento. Parlando di sicurezza non è poi da sottovalutare la mediazione di PayPal nella transazione
Il 4 Aprile 2011 alle 19:03 Tutto quello che non vi hanno detto sul Nexus S (ve lo diciamo noi) | Portale delle scienze ha scritto:
[...] bel passo in avanti. Sia in termini di fluidità che di funzionalità. Siccome dell’NFC e dei pagamenti di prossimità sapete già tutto, vi lasciamo a questo video in cui un ragazzotto con il camice di Android vi [...]
Il 9 Maggio 2011 alle 22:22 Pagare con il credito telefonico? Gli operatori dicono sì | Portale delle scienze ha scritto:
[...] attesa di capire quale sarà il futuro dei pagamenti di prossimità basati su standard NFC, gli utenti possono già cominciare ad utilizzare il proprio telefono come [...]
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