
Basta fare una qualsiasi attività fisica per migliorare la salute del nostro apparato circolatorio? Vero, ma con qualche precisazione. Ecco i segreti per partire… con il piede giusto.
La parola d’ordine per stare meglio? Sport! Per chi ha problemi di colesterolo, infatti, muoversi è fondamentale, soprattutto se è in soprappeso, perché permette di bruciare calorie e riattivare il metabolismo, quindi aumentare la quantità di calorie che vengono spese nelle attività di tutti i giorni. L’attività fisica, inoltre, permette di alzare il livello del “colesterolo buono” e quindi di mantenere pulite le arterie.
Perché questo meccanismo si inneschi, però, non basta qualche blanda passeggiata o un giro in bici di pochi minuti al parco, ma è necessario che è il movimento comporti un buon impegno aerobico, coinvolgendo una percentuale significativa della massa muscolare corporea, che duri almeno 30 minuti di seguito e che sia ripetuto almeno 3 volte la settimana.
Le attività più indicate sono la camminata a passo veloce, la corsa lenta, il ciclismo e il nuoto, mentre sport più “statici” come il sollevamento pesi, o che alternano fasi di attività ad altre di stasi come la pallavolo non sono particolarmente efficaci. Naturalmente tutto va fatto con misura e tenendo conto delle proprie condizioni fisiche. Per chi soffre di colesterolo alto ed è in soprappeso una passeggiata a buon ritmo di 30/45 minuti è uno sforzo significativo, quindi utile per alzare il livello del colesterolo “buono”. In questo caso, sentito il parere del medico, iniziare ad allenarsi è sicuramente un passo avanti nella direzione di una salute migliore. Per evitare di “sgarrare”, poi, ecco un piccolo segreto: programmate in anticipo, all’inizio della settimana, tre appuntamenti di 30/45 minuti. Secondo uno studio, infatti, introdurre lo sport nella pianificazione della giornata aiuta a essere costanti.
Oltre alla camminata e alla corsa, sotto ottime attività allenanti anche il ciclismo e il nuoto. Pedalare è un ottimo modo per rimettersi in moto dopo l’inverno e non ha controindicazioni particolari. Anzi, sulla bici le articolazioni e la schiena non ricevono sollecitazioni troppo intense (come potrebbe accadere nel caso della corsa) e anche le caviglie lavorano in sicurezza. Per chi è soprappeso, poi, il ciclismo è l’ideale perché più del 50 per 100 del peso si scarica sui glutei, quindi sulla sella, e di conseguenza non si stressano troppo gli arti inferiori che soprattutto per i meno giovani sono più facilmente a rischio di microtraumi. Anche il nuoto, praticato con costanza, tonifica i muscoli, migliora la circolazione e allena in modo ottimale l’apparato cardiovascolare.
- Venerdì 1 Aprile 2011
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