L’uomo che vedete ritratto nella foto qui sopra è Sohaib Athar, colui che – inconsapevolmente – ha raccontato su Twitter il raid che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden. Prima di tutti, prima ancora del presidente americano Barack Obama.
Inconsapevolmente perché Athar non sapeva nemmeno di essere il vicino di casa di Bin Laden, almeno fino a ieri, quando ha capito che sopra il tetto di casa sua stava succedendo qualcosa di strano.
È circa l’una di notte ora pakistana (le 20 italiane), quando Sohaib Athar, professione consulente informatico, invia il primo di una lunga serie di tweet:
Un elicottero sta ronzando su Abbottabad all’1 am (è un evento raro)”.
L’ignaro cronista non può nemmeno immaginare quello che sta succedendo a pochi metri da casa sua, e ci scherza su:
Vattene via elicottero, prima che tiri fuori il mio scacciamosche gigante.
Col passare del tempo il tono però cambia:
Un grande boato ha fatto vibrare la finestra qui in Abbottabad. Spero che non sia l’inizio di qualcosa di grave.
Qualcosa di grave in effetti è successo, e Athar comincia a formulare le sue ipotesi:
Dal momento che i talebani (probabilmente) non hanno elicotteri, e dal momento che stanno dicendo che non è dei “nostri” la situazione ad Abbottabad si fa complicata.
Ad aiutare l’ignaro cronista a mettere i tasselli in ordine ci sono le voci del vicinato, di cui Athar si fa immediatamente portavoce:
L’elicottero/UFO è stato abbattuto vicino alla città di Bilal e c’è notizia di un grande bagliore. C’è chi sostiene fosse un un drone.
Notizie da un tassista: i militari hanno delimitato l’area dell’incidente e stanno conducendo una ricerca porta a porta nei dintorini. perquisendo la zona.
Nel frattempo irrompe la notizia che il presidente americano farà un annuncio alla nazione. Athar comincia a vederci chiaro:
Credo che l’incidente dell’elicottero e l’annuncio di Obama siano collegati.
Così è in effetti e Athar lo scopre da lì a poco:
Osama Bin Laden è stato ucciso ad ad Abbottabad, Pakistan. L’ISI lo ha confermato.
Ora non ci sono più dubbi:
Oh oh, era il mio vicino di casa […]. Ho raccontato il raid contro Osama senza saperlo.
Sono passate 7 ore dal primo cinguettio; Sohaib Athar è già una Tweetstar (10mila follower in poche ore) ma continua a raccontare ciò che sta accadendo con il senso dell’umorismo di chi si sente solo un reporter per caso:
Un tizio che ha avuto solo il merito di essere connesso a Twitter nel momento dell’esplosione in un posto in cui quasi tutti usano Facebook.
E che nei panni del cronista d’assalto ci sta proprio stretto:
Pensare che sono andato via dall’affollata Lahore per trovare un po’ di quiete ad Abbottabad[...]
Ho bisogno di dormire ma Osama ha scelto proprio questa notte per morire.
Suo malgrado è entrato però nella storia. Potere di Twitter, si dirà…
Bin Laden è morto. Non l’ho ucciso io, per favore fatemi dormire.
- Lunedì 2 Maggio 2011


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