Il cellulare che si ricarica con la voce? Andiamoci cauti

(Credits: Sony-Ericcson)

(Credits: Sony-Ericcson)

Più parli e più ti ricarichi. Sembra lo spot di una compagnia telefonica e invece è l’estratto di una ricerca condotta da un team di scienziati dell’Università Sungkyunkwan di Seoul dall’obiettivo piuttosto ambizioso: utilizzare la voce umana come fonte energetica per ricaricare le batterie dei cellulari.

Lo studio parte da un presupposto, quello secondo cui le onde sonore sono in grado di generare corrente qualora incontrino sulla loro strada una membrana in grado di convertirle. Un processo praticamente opposto a quello attuato dagli altoparlanti stereo, che invece trasformano il segnale elettrico in sonoro.

Fin qui nulla di sensazionale. Il problema è semmai quello di capire quanta energia si può “estrarre” dalle nostre corde vocali. La tecnologia messa a punto dai ricercatori – che nella fattispecie si basa su un “sandwich” di nanofili di ossido di zinco fra due elettrodi – è riuscita per il momento a generare 50 millivolt da 100 decibel (l’equivalente di un concerto rock vicino al palco), una quantità al momento insufficiente per alimentare i nostri preziosi alleati digitali.

C’è poi un problema non indifferente, quello dei costi. Perché l’idea sia sfruttabile a livello commerciale sarà infatti necessario attendere che il costo di produzione dei cellulari che si ricaricano con la voce sia sostenibile. E questa ipotesi sembra al momento piuttosto remota, anche in considerazione del fatto che una tecnologia più matura – quella del fotovoltaico – non ha ancora trovato il giusto compromesso costi/rendimento per essere adottata dal mercato.

I ricercatori sud-coreani, ad ogni modo, si dichiarano piuttosto ottimisti per il futuro e rivelano che i materiali su cui stanno lavorando saranno capaci di produrre più energia a un minor livello sonoro.

Quella dei cellulari, peraltro, è solo una delle tante aree sulle quali gli studiosi stanno lavorando. Da segnalare, fra le altre, le applicazioni che utilizzano pannelli fono-assorbenti per generare elettricità dal traffico automobilistico, e quelle basate sui sensori e sui micro-dispositivi ad alimentazione autonoma da impiantare nel corpo umano.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Applicazioni Mondadori
  • R101