Quand’è stata l’ultima volta che avete scritto una lettera a mano? Probabilmente non ve lo ricordate più. Colpa del Web e soprattutto dei social network: sono loro che hanno cambiato il vostro modo di comunicare, trasformandolo in qualcosa di più facile e immediato, certo, ma anche di più striminzito e impersonale.
Forse, senza saperlo, potreste essere anche voi fra quelli che Yahoo! definisce della “generazione 140″, ovvero di quella frangia di utenti che – proprio come impone il primo comandamento di Twitter – ha imparato a contenere i propri pensieri scritti entro 140 caratteri di testo. E, soprattutto, che non ha paura di raccontare in pubblico i particolari della propria vita privata. Anche quelli più intimi.
Una popolazione in crescita, almeno a giudicare da una ricerca condotta dalla società sugli utenti italiani in occasione del lancio della nuova Yahoo! Mail: secondo il 66% degli intervistati, i social network sono un modo conveniente per aggiornare amici e parenti; tramite le reti sociali il 33% dichiara di aver scoperto della nascita del bambino di un amico o un parente, il 19% è venuto a conoscenza di incidenti o infortuni e il 22% ha saputo che qualcuno fra i suoi contatti si è trasferito all’estero.
Non sfugge alla legge del social nemmeno la forma più privata e confidenziale di comunicazione, quella amorosa: il 4% degli utenti italiani dichiara di aver detto “ti amo” per la prima volta al proprio compagno o compagna attraverso Facebook o servizi affini. Con la stessa modalità il 5% degli intervistati rivela di aver persino fatto o ricevuto una proposta di matrimonio, e qualcuno in più (il 6%) di aver lasciato il proprio partner.
La generazione 140 comunica in modo rapido e sintetico e subisce il cosiddetto “stress da update”: il 19% controlla i propri social network in bagno, il 47% a letto e il 7% persino durante un appuntamento. Di fatto il 46% degli intervistati ammette che avrebbe bisogno di maggior tempo per mandare comunicazioni personali alle persone vicine.
Da qui la necessità di salvaguardare il contatto personale: il 66% del campione continua a preferire la buona e “vecchia” email all’aggiornamento di massa. Ma non è tutto: il 36% ammette di essere infastidito quando scopre che amici o parenti hanno pubblicato notizie online.
L’impressione è che l’utente medio – a differenza di quello della generazione 140 – voglia ancora scindere le due forme di comunicazione: da un lato ci sono i social network nei quali mostrare la parte più frivola e compagnona del proprio Io, dall’altro c’è la posta elettronica, canale che resta preferenziale quando si tratta di scrivere messaggi più intimi e personali.
Ma siamo sicuri che si tratti di una scelta consapevole e non di una semplice fase transitoria che prelude a un vero e proprio passaggio di consegne?
- Mercoledì 8 Giugno 2011

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