A vederlo così sembra il classico ragazzo della porta accanto, uno di quelli tutto casa e scuola. E invece George Hotz, in arte GeoHot, è probabilmente l’hacker più famoso degli ultimi anni, tanto da essere additato come il responsabile (seppur indiretto) degli attacchi che hanno fatto tremare Sony. Di certo, uno con le sue abilità è meglio averlo come amico che come nemico, deve aver pensato Mark Zuckerberg. Che non ci ha pensato due volte e lo ha assunto fra i giovani nuovi talenti di Facebook.
Ventun anni e una grande passione per l’informatica, GeoHot è balzato agli onori della cronaca per aver effettuato il primo jailbreak dell’iPhone (quella procedura per cui un telefono può funzionare con funzionalità e applicazioni non previste dal costruttore).
Un idolo per molti appassionati di tecnologia ma anche un incubo per molte multinazionali del mondo digitale. Come Sony, appunto, colpita a più riprese dalle bravate di GeoHot, e in particolare dai suoi tentativi (quasi tutti perfettamente riusciti) di sbloccare la Playstation 3.
Violazioni che sono costate a GeoHot la denuncia della multinazionale giapponese e la conseguente reazione di alcuni fra i più noti gruppi di hacker internazionali, come Anonymous a LulzSec, le due firme che hanno rivendicato gli attacchi al Playstation Network.
Comunque la si voglia vedere, GeoHot non è uno smanettone qualsiasi. E c’è da scommettere che, oltre a Facebook, altre società (Google?) si siano mosse per reclutare George Hotz fra le proprie fila.
Non ancora precisato il compito che l’ex (?) pirata informatico andrà a ricoprire nel social network più famoso del mondo. C’è chi pensa sia qualcosa legato alla sicurezza, c’è chi invece lo vede nel team che avrà il compito di sviluppare l’applicazione per iPad. Di certo, non sarà una mansione alla portata di tutti.
- Mercoledì 29 Giugno 2011

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