Hotmail compie 15 anni (e Microsoft le regala un “motorino” nuovo)

(Credits: Microsoft)

(Credits: Microsoft)

Se l’email è una signora di mezza età che ha appena compiuto 40 anni, Hotmail è di certo uno dei suoi figliuoli prediletti. 350 milioni di account attivi, 8 miliardi di email scambiate quotidianamente e oltre 25 miliardi di contatti salvati in rubrica tra tutti gli utenti: questi i numeri del servizio di posta elettronica di Microsoft che proprio in questi giorni compie 15 anni.

Un adolescente, se rapportato ai parametri umani, un veterano se si considera la storia dei principali account di email (Gmail ha meno della metà degli anni). E in ogni caso uno dei servizi di punta di Microsoft nel mondo online, come dimostrano i continui aggiornamenti che arrivano da Redmond.

Gli ultimi hanno a che fare con la velocità del servizio. Già, perché come ogni buon adolescente che si rispetti anche Hotmail ha ricevuto per il suo quindicesimo compleanno un motorino, anzi un motore piuttosto potente, capace di migliorare in modo sostanziale le performance operative.

Lo spiega molto bene la stessa Microsoft in questo post nel quale racconta per quale motivo Hotmail oggi è dieci volte più veloce rispetto al recente passato: in pratica, se un tempo il sistema provvedeva a interrogare i server di Microsoft ogni qual volta l’utente effettuava un’operazione, ora i dati vengono precaricati e salvati tramite il cosiddetto caching.

Tradotto in soldoni significa che un utente di Hotmail oggi può consultare la posta in modo più rapido giacché il servizio adesso è in grado di precaricare le pagine della posta in arrivo e le email successive a quelle di un messaggio in lettura, ed eventualmente archiviarle in una cache in modo da poterle recuperare più rapidamente.

Il risultato è reso ancora più efficace da un escamotage sull’interfaccia utente che permette di mostrare l’effetto di alcuni comandi in maniera asincrona rispetto al loro effettivo svolgimento. Quando ad esempio cancelliamo un’email, Hotmail ci mostra subito il risultato dell’operazione, anche se in realtà il processo di cancellazione sul server è ancora in corso.

Le migliorie di cui vi ho parlato si aggiungono a quelle apportate nel corso degli utlimi dodici mesi e che comprendono fra l’altro l’allargamento della capacità degli allegati (fino a 10 GB allegati in un solo messaggio oppure fino a 200 allegati da 100 MB ciascuno), la possibilità di visualizzare allegati Office anche senza avere il software installato, e la possibilità di raggruppare le conversazioni, proprio come ci ha insegnato a fare Gmail.

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