Ci sono due dati che emergono in maniera dirompente dai risultati del terzo trimestre pubblicati l’altro ieri da Apple. Il primo è che siamo di fronte a uno società che scoppia di salute: 28,57 miliardi di dollari di fatturato in un trimestre con un utile netto di 7,31 miliardi di dollari sono numeri che difficilmente si vedono di questi tempi (e non solo fra i tecnologici).
Il secondo dato è che l’iPod è ufficialmente in crisi.
Ebbene sì. Il glorioso lettore della Mela, per molti il vero punto di svolta della storia recente di Cupertino, ha fatto registrare un calo del 20% nelle vendite. Non si può parlare di crollo verticale (in fondo siamo di fronte al dispositivo che detiene il 70% del mercato degli mp3), ma se si considerano le performance dell’iPhone (+142% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa) e quelle dell’iPad (+183%) è evidente che fra tutti gli iGadget c’è un chiaro dato in controtendenza.
Che ci dice che l’iPod non ha più il fascino di un tempo. Del resto per quale motivo dovremmo essere ancora attratti da “lui” quando esiste l’iPhone, un apparecchio che fa tutto quello che fa l’iPod ma che in più è un telefono e tante altre belle cose?
Il prezzo non è più una giustificazione plausibile, visto che le stesse funzionalità sono ormai disponibili su smartphone di fascia medio-bassa.
Ma non c’è solo la concorrenza fratricida dell’iPhone e quella dei cellulari evoluti a fare del player di Apple un oggetto un po’ demodé.
È il concetto stesso di fruizione musicale ad essere cambiato. Nell’era del cloud non servono più device “capienti” in grado di ospitare tonnelate di megabyte di musica. Tutto ora passa dal Web e l’avvento di servizi come Spotify, Amazon Cloud Drive o Google Music ne è la dimostrazione concreta.
Apple lo sa bene e non per niente si è ritagliata il suo personalissimo spazio sulle nuvole (iCloud), dando in pratica agli utenti una chiave universale per accedere alla propria musica da qualsiasi dispositivo.
Già ma che ne sarà dell’iPod? Verrà riaggiornato in base a questa nuova tendenza o verrà fatto morire inesorabilmente? A settembre, più o meno in concomitanza col lancio del nuovo iPhone 5, Apple ci farà conoscere i suoi piani.
- Giovedì 21 Luglio 2011


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Commenti
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Il 16 Febbraio 2012 alle 16:04 - Vivi Capena ha scritto:
[...] Apple se non…Apple? Tranquilli, sto solo ragionando per assurdo. Che se l’iPod sta per essere cannibalizzato dall’iPhone non significa che a quest’ultimo tocchi la stessa sorte con l’iPad. Non si può [...]
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