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Groupon, Groupalia, Kgbdeals, Glamoo, Poinx, Social Deal (solo per citarne alcuni) e dal prossimo mese di ottobre anche eBay con un’area tutta nuova dedicata alle offerte del giorno. Sono in molti a chiedermi cosa si nasconde dietro alla proliferazione dei cosiddetti gruppi d’acquisto online. Scrivo questo post cercando di condensare in poche righe quello che c’è da sapere su quello che è a tutti gli effetti il nuovo fenomeno del commercio elettronico.
I siti di offerte come Groupon partono da un presupposto: cercano di invogliare gli utenti a fare acquisti (anche quando non ne hanno davvero bisogno) utilizzando come leva il prezzo. Come dire che posso acquistare un carnet di cinque passaggi all’autolavaggio (anche se di norma lavo la macchina due volte all’anno) qualora mi venisse offerto all’80% di sconto.
Perché il meccanismo funzioni occorre naturalmente che il fornitore sia disposto a dare ai gruppi d’acquisto i propri beni o servizi a sconti piuttosto elevati. Il gioco regge bene quando si parla di esperienze, ovvero tutte quelle attività turistiche-ricreative-gastronomiche che non hanno a che fare con i beni fisici: una serata al ristorante, ad esempio, piuttosto che una notte in agriturismo, una seduta benessere, una giornata in parapendio e via dicendo.
In questi settori si può operare con il classico principio del “vuoto per pieno”, ben noto a chi lavora nel mondo dei tour operator. Se sono un gestore di un ristorante, ad esempio, potrei essere interessato a vendere a Groupon due o tre tavoli del mio locale in una serata di scarsa affluenza (ad esempio il lunedì) piuttosto che correre il rischio di ritrovarmeli vuoti. Ci guadagnano tutti: io mi garantisco un introito sicuro per quanto basso, Groupon ci costruisce intorno il suo margine e l’utente va fuori a cena a un prezzo che in condizioni normali non avrebbe mai spuntato.
Diverso il discorso per quanto riguarda i beni fisici. Al di là del margine molto più ristretto per ciò che riguarda il valore intrinseco di un prodotto di largo consumo, si tratta di un campo nel quale esiste un concorrente piuttosto forte: la grande distribuzione.
Nonostante ciò non è raro trovare anche su questo versante offerte a prezzi davvero concorrenziali. Succede generalmente quando i produttori (o i distributori) accettano di perdere una buona fetta del margine di vendita per guadagnare in immagine. Se vendo marmellata, potrei ad esempio accettare di vendere in pari (o in perdita) pensando al guadagno a lungo termine che il mio marchio potrebbe avere da una sovraesposizione sul Web (social network compresi).
È un settore in cui non ci sono ancora regole certe, intendiamoci, anzi c’è addirittura chi ci dimostra che i vantaggi che derivano dalla circolazione online dei brand o delle società che lanciano offerte di questo tipo possono essere compensati (in negativo) dalla perdita di reputazione causata dai giudizi espressi dagli utenti insoddisfatti in Rete.
In ogni caso, se siete interessati ad acquistare da un sito di deals vi consiglio di utilizzare un paio di buone norme:
1. Prima di comprare un bene fisico fatevi un giro su qualche comparatore di prezzo (Kelkoo, TrovaPrezzi, Twenga, Ciao, Froogl) per capire se l’offerta è davvero concorrenziale
2. Quando acquistate un’esperienza contattate il fornitore per capire meglio di che si tratta e se ci sono delle limitazioni al tipo di attività indicata sul coupon elettronico
- Mercoledì 14 Settembre 2011


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Commenti
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Il 20 Settembre 2011 alle 22:15 skimpy ha scritto:
Convenientissimi!
io ormai compro sono on line ma preferisco andare direttamente a vedere le offerte del giorno http://www.youppit.com/ quì trovo tutte le offerte proposte dai vari city deals sopra elencati ma in un unico sito e mi posso anche scegliere la categoria che più mi interessa!
Il 28 Settembre 2011 alle 15:35 marcoxonti ha scritto:
Solo su http://www.xonti.it tutte le migliori offerte di coupon, deal e sconti in Italia, con google streetview vedi anche dove sono i negozi!inoltre li puoi personalizzate sui tuoi interessi. I prezzi più bassi e le offerte migliori per acquisti di benessere, viaggi, hotel, ristoranti, bellezza, salute, spa e altro ancora da Groupon, Groupalia, KGB Deals, Letsbonus, ….”
Il 11 Febbraio 2012 alle 18:38 space4deal ha scritto:
http://space4deal.com/opinioni...../ da voce alle opinioni sulle offerte coupon
Il 1 Marzo 2012 alle 9:25 kunura ha scritto:
Che ne pensate del nostro progetto? Simile ma diverso… Stiamo introducendo delle sostanziali differenze proprio per colmare le carenze concettuali di base manifestate dal modello di groupon. E vogliamo che sia gratis sia per gli utenti, sia per le aziende. Senza canoni o percentuali da pagare. Lo stiamo per lanciare inizialmente su Milano e Torino (abbiamo già fatto dei test in Sardegna i mesi scorsi) http://www.kunura.com
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