Ico e Shadow of the Colossus: due classici in HD al prezzo di uno

Un'immagine di Shadow of the Colossus - Credits: Sony

Un'immagine di Shadow of the Colossus - Credits: Sony

I buongustai di videogame apparecchino la loro PlayStation 3: a fine settembre esce The Ico & Shadow of the Colossus Classics HD, un pacchetto imperdibile che raccoglie due capisaldi dell’ultimo decennio, spesso citati come prova inconfutabile quando salta fuori la questione del videogioco arte-sì, arte-no. Adesso vengono finalmente riproposti in una luccicante versione “rimasterizzata” in HD, fedelissima agli originali.

Pubblicato nel 2001, Ico è l’opera prima del designer giapponese Fumito Ueda e del suo team. Racconta la storia di uno strano bambino con le corna, abbandonato in un castello dal quale deve fuggire insieme a una ragazza condannata a un tragico destino.

Il gameplay essenziale, la presentazione e la narrazione minimaliste e lo stile grafico peculiare sono destinati a lasciare il segno (e infatti avranno una grande influenza negli anni a seguire), ma il gioco raccoglie vendite misere, finendo relegato allo status di cult per pochi intimi (e di cocco della critica). Ico è pacato e malinconico, lontano anni luce dalle botte di adrenalina e dal divertimento grasso e veloce dei videogame fast food: un viaggio capace di suscitare emozioni e lasciare una lunga eco di ricordi.

Sequel “spirituale” di Ico, Shadow of the Colossus (2005) è ancora più originale, ma al tempo stesso anche più adatto a colpire l’attenzione del giocatore medio, grazie alla presenza delle gigantesche e impressionanti creature, i Colossi del titolo, che il protagonista deve abbattere una a una. E si sa, i mostri grossi piacciono sempre, tanto che alla fine il gioco riscuote un successo di mercato molto più cospicuo. Tuttavia, l’inconfondibile tocco di Ueda, l’atmosfera e la grafica affini a quella di Ico, le lunghe traversate a cavallo in un mondo spoglio ed evocativo, lo rendono ancora una volta un pezzo unico.

Ico & Shadow of the Colossus Classics HD costituisce insomma una preziosa occasione per ripassare (o scoprire) due classici moderni, in attesa che Ueda torni in scena con il suo prossimo The Last Guardian.

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Il 8 Marzo 2012 alle 18:54 Journey, un viaggio indimenticabile – Recensione e video | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] ancora tutto da esplorare. Journey è uno di questi esemplari eccezionali (come lo erano Ico e Limbo, per citare due titoli [...]

Il 8 Marzo 2012 alle 19:00 - Vivi Capena ha scritto:

[...] ancora tutto da esplorare. Journey è uno di questi esemplari eccezionali (come lo erano Ico e Limbo, per citare due titoli [...]

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