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Quando lo scorso anno, all’indomani dell’uscita dell’iPad, qualcuno provò a chiedere a Jeff Bezos se stava pensando di trasformare il Kindle in qualcosa di più simile alla tavoletta di Apple, il numero uno di Amazon rispose gettando acqua sul fuoco: “Non si migliora Hemingway con un video o un’animazione”. In realtà Bezos al tablet ci pensava eccome, e l’annuncio odierno del nuovo Kindle Fire ne è la dimostrazione concreta.
Mica un tablet qualunque, poi, ma un dispositivo che punta a cambiare radicalmente lo scenario di mercato, non fosse altro per il prezzo a dir poco concorrenziale: 199 (centonovantanove) dollari. Praticamente il 50% in meno dell’iPad di Apple.
Cosa c’è sotto? Nessun trucco, nessun inganno. Il nuovo Kindle Fire è un tablet al passo coi tempi: un dispositivo da 7 pollici con un processore dual core, sistema operativo Android e un browser che promette di migliorare la navigazione sul Web. D’accordo, non c’è la connessione 3G (la versione d’esordio avrà solo solo il Wi-Fi) né la fotocamera, ma per il resto c’è tutto quello che serve per entrare nel club degli sfidanti dell’iPad.
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E allora? Come si spiega una politica dei prezzi così aggressiva? Chi conosce la vita e le opere di Amazon sa bene che la società americana ha sempre considerato l’hardware come un mezzo per arrivare a vendere i contenuti. È stato così per il primo Kindle, oggi (s)venduto a un prezzo da discount (79 euro), e sarà così pure per il nuovo Fire, un tablet che dovrà fare da ponte a tutto il catalogo di beni digitali in vendita su Amazon.com (e sussidiarie): centinaia di migliaia di libri, film, serie televisive e brani musicali che potranno essere salvati su Cloud Storage, il personalissimo servizio di archiviazione sul Web di Amazon.
Del resto le parole pronunciate dallo stesso Bezos (“Non pensiamo al Fire come a un tablet ma come a un servizio”) fanno capire che quello di Amazon è un modello di business piuttosto distante da quello adottato da Apple, che invece al cosiddetto “pezzo di ferro” ha dato sempre una certa importanza.
Chi avrà ragione? Non resta che aspettare metà novembre, data prevista per le prime consegne del Kindle Fire negli Stati Uniti. Una cosa, però, è già chiara fin d’ora: da questa sfida all’ultimo cent l’utente medio avrà solo da guadagnarci.
- Giovedì 29 Settembre 2011

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Commenti
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Il 4 Ottobre 2011 alle 14:00 Amazon Kindle Fire: ma come fa un tablet a costare meno di 200 dollari? | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] molti mi chiedono se dietro al Kindle Fire, il tablet da 199 dollari presentato da Amazon la scorsa settimana, non ci sia per caso qualcosa di losco. Quasi che un oggetto che costi meno della metà di un iPad [...]
Il 21 Novembre 2011 alle 17:46 - Vivi Capena ha scritto:
[...] Amazon ha dato il via libera a Kindle Fire, il tablet da sette pollici in vendita a 199 dollari, ha chiesto al produttore taiwanese 3,5 [...]
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