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Ammettiamolo, dai. L’annuncio di ieri del nuovo iPhone 4S ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Non è questione di numeri. Ci fosse stato il 5 al posto del 4S sarebbe stata la stessa cosa. E non è nemmeno colpa del povero Tim Cook; ha fatto quello che ha potuto con il materiale che aveva a disposizione (nemmeno fosse uno di quegli allenatori messi in discussione dopo la prima giornata di campionato). Il fatto è che l’iPhone 4S è tutto fuorché un terminale innovativo.
D’accordo, c’è un processore tutto nuovo, una fotocamera da urlo, una connettività che puoi chiamare persino dalla Cina e poi c’è iOS 5, il sistema operativo presentato prima dell’estate e che del prossimo 12 ottobre diventerà la vera anima dei dispositivi portatili di Apple, iPad compreso. Ma la sostanza non cambia: l’iPhone 4S è un iPhone 4 con un’iniezione di steroidi.
E allora “il miglior iPhone di sempre”, così l’ha definito Apple sul suo sito con uno slogan che ormai comincia a sapere di vecchio, rischia di passare alla storia come l’iPhone più abulico di sempre.
Il fatto è che Apple ci ha abituato a ben altro in questi anni. Ci ha stupito con effetti speciali e oggetti belli da vedere e da toccare. E allora si capisce perché la platea presente ieri a Cupertino abbia risposto con un timido applauso quando Phil Schiller è uscito sul palco con in mano il nuovo Melafonino.
Per fortuna che ad alzare la soglia dell’attenzione ci ha pensato, Siri, il sistema di riconoscimento vocale che trasformerà l’iPhone in un assistente digitale capace di ascoltarci e di tradurre in comandi tutte le nostre richieste. Nulla di nuovo sotto il sole (chi ci segue sa bene che quello del riconoscimento vocale è un fenomeno in grande espansione) ma se non altro qualcosa capace di solleticare l’interesse dei consumatori.
Dobbiamo dunque preparaci al primo grande flop della storia dell’Phone? Non credo. Se sul piano dell’innovazione il nuovo iPhone 4S lascia alquanto a desiderare, sul piano commerciale Apple sembra aver giocato bene le sue carte.
Ha stretto un accordo chiave con il terzo operatore statunitense e ha ricalibrato tutta l’offerta iPhone in modo da dare agli utenti una scelta piuttosto ampia, che parte dal terminale vecchio di due anni a costo zero (iPhone 3GS) fino al nuovo iPhone 4S da 64 Gb a 399 dollari (con contratto di abbonamento biennale). Questa slide pubblicata da Engadget chiarisce meglio il concetto.
Insomma, se non l’avete ancora capito l’obiettivo di Apple non è quello di stupire a tutti i costi ma di vendere. Il margine c’è (in fondo nove americani su dieci non hanno ancora un iPhone) e gli ultimi risultati ci dicono che il vecchio iPhone 4 va ancora come un treno. Teniamoci l’amaro in bocca, dunque. L’iPhone 5 può attendere.
- Mercoledì 5 Ottobre 2011



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