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Appassionati di smartphone lustratevi gli occhi, Motorola ha qualcosa da farvi vedere. Qualcosa di nuovo, anche se dal nome - Razr - non si direbbe. Tranquilli, dal modello che ha fatto la storia del marchio americano nello scorso decennio il nuovo “rasoio” di Motorola ha recuperato solo l’idea: quella di un terminale così sottile (circa 7 millimetri di spessore) che a momenti ci si potrebbe tagliare pure il salame. Per il resto il Razr edizione 2011 è un telefonino completamente diverso. Nel sistema operativo, innanzitutto, che qui è Android nella versione 2.3.5 (aggiornabile ad Ice Cream quando sarà), ma anche nel design.

Tutto ruota intorno al gigantesco display touch-screen da 4.3 pollici, uno dei più brillanti della categoria (Motorola parla di un 35% di risoluzione in più rispetto all’attuale standard di mercato), incorniciato per l’occasione in uno chassis praticamente indistruttibile, seppur leggerissimo. Garantisce una struttura in acciaio inossidabile con fibre di Kevlar: insomma se siete quel genere di utente maldestro a cui il cellulare cade ogni due per tre, sappiate che il nuovo Motorola Razr è uno di quei modelli duri a morire.
Come se non bastasse, ogni componente del Razr (comprese le schede elettriche interne) è stato protetto da un rivestimento idrorepellette che promette di salvare il Razr anche in caso di contatto accidentale con l’acqua.
Se il vestito è quello delle grande occasioni anche la dotazione del nuovo Razr è di quelle che sbrilluccicano. Per chi mastica il tecnologese basterebbe dire che il nuovo portacolori di Motorola è dotato di un processore dual-core da 1,2GHz e del supporto alle reti Lte di quarta generazione. Il che, tradotto per i non addetti ai lavori significa che il nuovo Razr è, insieme all’iPhone 4S e al Samsung S2, uno dei telefonini più veloci in commercio, sia in termini di prestazioni sia per ciò che riguarda l’accesso alla Rete.
E poi ci sono le risorse multimediali, fra cui spicca l’obiettivo da 8 megapixel con videocamera HD (1080p) e il sistema MotoCast, una tecnologia di sincronizzazione on-the-cloud che consente di frugare dentro le cartelle del PC per effettuare lo streaming al volo dei contenuti (dalla musica ai film) senza bisogno di doverli riversare in uno spazio Web dedicato. Per spingersi oltre, si può inoltre collegare il Razr a tutta una serie di accessori dedicati, dagli altoparlanti stereo al kit per il collegamento alla tv, fino al lapdock, il sistema che abbiamo imparato a conoscere con l’Atrix che consente di trasformare il cellulare in un tablet con tastiera incorporata.
Decisamente corposa anche la lista delle funzionalità dedicate al mondo business: email, calendario e rubrica, assicura Motorola, sono blindati da un sistema di crittografia ad alta sicurezza, quanto alla possibilità di lavorare sui documenti Office c’è una versione completa di QuickOffice che consente di aprire e modificare file Word, Excel e PowerPoint.
L’ultima nota spetta di diritto alla batteria, un’unità da 1780 mAh che promette fino 10 ore di autonomia in conversazione, praticamente il 20% di quanto dichiarano sulla carta Apple e Samsung per i loro telefoni di punta (iPhone 4S e Galaxy S2). Obiettivo possibile, visto che oltretutto Motorola ha inserito nel Razr di un pannello di controllo per programmare in modo automatico tutta una serie di azioni intelligenti (l’abbassamento della suoneria quando si entra in ufficio, ad esempio, o la disattivazione delle impostazioni Bluetooth e Gps quando si arriva a casa) in modo da salvaguardare i consumi.
In Italia il nuovo Motorola Razr sarà disponibile a partire dalla metà di novembre a un prezzo di 599 euro.
- Giovedì 20 Ottobre 2011


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