Siete gufi o allodole? E’ importante saperlo per prepararvi adeguatamente all’arrivo dell’ora solare. I gufi sono quelli che non andrebbero mai a dormire la sera ma faticano a svegliarsi la mattina, le allodole, al contrario sono coloro che vanno a letto presto e si svegliano di buon’ora. A seconda del cronotipo a cui appartenete, lo spostamento delle lancette un’ora indietro, previsto per la notte tra sabato e domenica, potrà darvi maggiori o minori fastidi. Panorama.it ha intervistato il professor Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di Medicina del sonno dell’Ospedale San Raffaele Turro di Milano.
Professore cosa ci succederà la mattina di domenica con il nuovo orario?
Non tutti soffrono allo stesso mondo il ritorno all’ora solare. Eventuali piccoli disturbi (irritabilità, cattivo umore, sensazione di fatica) interessano circa il 20-25% della popolazione.
Chi è maggiormente a rischio?
La capacità di adattamento ai nuovi orari dipende dal cronotipo. Col ritorno all’ora solare i gufi stanno meglio: vanno a letto tardi, dormono un’ora in più al mattino. Siccome i gufi, o comunque i soggetti che tendono ad avere uno spostamento in avanti del ritmo del sonno, sono molto più numerosi delle allodole (circa l’80% della popolazione generale), ecco che il problema riguarda soprattutto le poche allodole. Un altro aspetto fondamentale da considerare è però che l’orologio biologico interno si adatta di più allo spostamento in avanti piuttosto che indietro, e questo lo verifichiamo anche con il jet-lag.
La luce incide?
Ci aspettano giornate che si accorciano, con più buio, il che comporta una diminuzione della serotonina, l’ormone del buonumore, molto dipendente dalla luce. Questo sull’umore può sicuramente incidere.
Come ci si può preparare?
E’ opportuno pensare soprattutto ai bambini e agli anziani, che soffrono di più perché sono più legati a orari fissi, per i pasti e per il sonno. Mentre un adulto deve solo avere la pazienza di aspettare due o tre giorni per l’adattamento al nuovo orario, per anziani e bambini può giovare un po’ di preparazione. Nei prossimi due o tre giorni può essere utile ritardare l’ora di andare a dormire in modo da abituarsi gradualmente all’ora che sarà in vigore da domenica.
Il passaggio all’ora solare può in qualche caso comportare disturbi più seri?
Alla nostra clinica non si presenta nessuno che accusi problemi del sonno legati solo al cambio d’ora. In genere, come abbiamo detto, il disagio svanisce nel giro di tre o quattro giorni quindi le persone non fanno neanche in tempo ad andare in un centro specializzato. Può succedere però che in un soggetto che vive un momento particolare di ansia o di abbassamento del tono dell’umore il cambio d’ora ingigantisca il problema.
Qual è il disturbo per il quale le persone si presentano più frequentemente al vostro centro?
Insonnia è il disturbo più frequente; rappresenta circa il 60-70% dei disturbi che arrivano nel nostro ambulatorio. Ma ciò che studiamo di più è il problema contrario, l’ipersonnia. La stragrande maggioranza delle insonnie si può risolvere clinicamente. Nell’ipersonnia serve uno studio del soggetto che ha attacchi di sonno; dobbiamo verificare strumentalmente come dorme, per capire se il sonno eccessivo sia per esempio una spia di altri problemi.
- Giovedì 27 Ottobre 2011

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