Archivio di Novembre, 2011

Giornata mondiale dell'Aids a Calcutta, India (Ansa/EPA)
In Italia ogni tre ore c’è un nuovo contagio con il virus dell’Hiv, 3 mila i nuovi casi ogni anno, ci si infetta di più al centro-nord rispetto al sud-isole e nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come HIV positive è di nazionalità straniera. Sono i dati presentati al Ministero della salute in occasione della giornata mondiale contro l’Aids che si svolge domani, primo dicembre. Nel 2010 i contatti sessuali non protetti hanno costituito l’80,7% delle nuove infezioni. Oltre un terzo delle persone con una nuova diagnosi di HIV viene diagnosticato in fase avanzata di malattia, quando il sistema immunitario è già gravemente compromesso.
GALLERY - World Aids Day: le iniziative nel mondo
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credits: Google
Non bastavano le decine di Google Car sguinzagliate in ogni punto dell’orbe. Non bastava fotografare le stelle e passare al pettine i fondali marini. Avere uno strumento che sapesse dire (a te come a qualsiasi terzo interessato a venderti qualcosa) dove ti trovi in qualsiasi momento della tua giornata evidentemente non era sufficiente. In attesa di riuscire a entrarci pure nell’organismo (e non ditelo a voce troppo alta, che Ray Kurzweil poi ci scrive un libro), Google ha infatti deciso di aggiungere un ulteriore livello alle sue mappe: l’interno degli edifici.
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Bumpy Road è un delizioso platform game a scorrimento orizzontale con controlli touch per iPad e iPhone.
Realizzato dalla Simogo, piccola software house indipendente svedese di cui abbiamo già segnalato Kosmo Spin, Bumpy Road ha un’ottima grafica con disegni molto curati, controlli innovativi e immediati e una buona musica di sottofondo: il risultato è un gioco godibile da grandi e piccoli.
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Credit: Ansa
“Probabilmente uno dei virus più pericolosi che si possano creare“, così Ron Fouchier, virologo dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam definisce la sua creatura, messa a punto in laboratorio modificando geneticamente il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria. Se il nuovo patogeno fosse rilasciato in natura causerebbe una pandemia quasi certamente mortale per milioni di persone. Continua

Un altro bellissimo Google Doodle, dedicato a uno scrittore: oggi è per Mark Twain, il sublime padre di Tom Sawyer e Huck Finn.
Il Doodle ritrae proprio una famosissima scena delle pagine iniziali di Tom Sawyer, quella nel quale il protagonista viene obbligato dalla zia Polly a dipingere di bianco la staccionata.
Mark Twain è nato a Florida, Missouri il 30 novembre 1835.

credits: uribu
La scena è tristemente comune: una macchina parcheggia in zona disabili, il guidatore espone il cartellino sul cruscotto e lascia il parcheggio di gran lena, sulle sue sanissime gambe. Una persona che si trovi a osservare una simile scena ha due alternative: voltarsi dall’altra parte, esporsi in prima persona e convincere il falso invalido a parcheggiare altrove. Inutile precisare in quale delle due categorie ricade la maggioranza delle persone. Ma presto potrebbe esserci una terza soluzione: si chiama Uribu ed è una piattaforma studiata proprio per favorire la denuncia (anonima) di infrazioni e soprusi.
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Bisogna davvero levarsi il cappello dinnanzi a ciò che è appena uscito dai laboratori Nokia. Si chiama Human Form ed è il dispositivo che i ricercatori della casa finlandese immaginano per il nostro futuro. Continua

credits: deneyterrio @ Flickr
Steve Jobs l’aveva fatto già nel 1980, Larry Page e Sergey Brin nel 2005, ora anche Mark Zuckerberg si è deciso: Facebook entrerà in borsa, con un’offerta pubblica iniziale (IPO) di 10 miliardi di dollari. A rivelarlo è il Wall Street Journal, che sottolinea la probabilità concreta che il tanto atteso quanto temuto debutto finanziario avrà luogo nella primavera del 2012.
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credits: HiiDef
C’era una volta il sito web personale. Che tu fossi un artista, un personaggio in cerca di fama, un brand o un comune utente, le alternative si riducevano a uno spazio digitale suddiviso in sezioni (bio, immagini, link, news, etc.) in cui stipare tutte le informazioni sul proprio conto. Poi sono arrivati i social network: MySpace, Fotolog, Facebook, Flickr, Twitter e non passa giorno senza che spuntino nuovi modi di creare un altro account personale che garantisca un modo diverso di condividere pezzetti di te in rete. Ora, a quanto pare, il cerchio si sta chiudendo, con il lancio di nuovi servizi che ti consentono di recuperare le tue una, nessuna e centomila identità sotto un unico tetto.
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Foto: Flickr
Panorama.it ha intervistato Riccardo Riccardi, dirigente della Struttura complessa di Oncologia pediatrica presso il Policlinico Gemelli di Roma e professore ordinario di Pediatria Generale all’Università cattolica del Sacro Cuore.
Professore, il Consiglio superiore di Sanità invita alla prudenza nell’uso dei cellulari nei bambini, anche in assenza di prove definitive sul rischio cancro. Lei cosa ne pensa?
Sono stati fatti una serie di studi tutto sommato inconcludenti perché il legame tra cellulari e tumore non è un cosa facile da dimostrare. L’evento tumore è già di per sé un evento raro, poi ci sono considerazioni da fare sull’uso del cellulare. Se uno sta sei ore al giorno al telefono è un discorso diverso dal passarci pochi minuti. Lo stesso concetto è valido per le radiazioni, o il sole. La quantità dell’esposizione conta, ed è difficile da valutare. Uno può dire che usa il cellulare, ma è difficile monitorarne l’uso effettivo. Continua