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Il lettori di ebook sono ormai entrati in fissa dimora fra i generi di largo consumo dell’hi-tech. Del resto basta dare un’occhiata alla straordinaria pletora di eReader presenti in commercio per capire perché si può parlare di piena maturità del mercato. Vista l’abbondanza, semmai, risulta sempre più difficile orientarsi nella scelta del dispositivo giusto. Qui di seguito dieci buone regole da tenere presenti prima di procedere all’acquisto:
1. Tablet o ebook reader?
Giusto per chiarire: gli ebook si possono leggere anche con un tablet, come l’iPad. Ma se volete un’esperienza che sia quanto più possibile vicina a quella dei libri in carne ed ossa – o meglio, in carta e inchiostro - è preferibile un ebook reader “puro”, come i vari Kindle, Nook e Sony Reader. Dispositivi nati per la lettura, mica per altro. Le differenze, a livello tecnologico, sono tante. Una su tutte: il display di un tablet è a cristalli liquidi, quello di un tablet si basa generalmente su tecnologia e-ink, l’inchiostro elettronico che rende gli eReader più riposanti per la vista. Oltre che ben visibili alla luce del sole, proprio come i libri veri.
2. C’è inchiostro e inchiostro
Gli schermi degli e-book, anche quelli a inchiostro elettronico (e-ink), non sono tutti uguali. I display di ultima generazione utilizzano una tecnologia – denominata Pearl – che migliora il contrasto del 50% rispetto ai modelli più datati. A proposito: c’è anche chi permette di regolarlo il contrasto, opzione interessante soprattutto quando si tratta di leggere certi pdf un po’ sbiaditi.
3. Con o senza touchscreen?
La touch revolution ha investito anche il mondo degli ebook reader, alla faccia di chi pensa che sfogliare un libro elettronico sia un’esperienza poco “tattile”. Così sono sempre di più i dispositivi che optano per un’interfaccia controllabile in punta di dita. Valgono i consigli di sempre: prima di comprare un eReader con touchscreen metteteci le mani sopra, cercando di capire se il feeling è quello giusto.
4. Piccolo è bello? Non è detto
La fisica ci ha insegnato che dimensioni e peso sono parametri oggettivi. Quando si parla di gadget hi-tech, però, tutto è opinabile. Scegliete perciò il dispositivo sulla base del vostro confort personale. Ricordandovi però che più il reader è piccolo più farete fatica a visualizzare i libri a tutto schermo. Pensateci due volte, quindi, prima di acquistare un lettore più piccolo dei “canonici” 6 pollici.
5. Attenzione ai formati
Nell’attesa che i vendor si mettano d’accordo su un formato unico e insindacabile dovremo considerare il problema delle estensioni. C’è chi legge gli ePub (probabilmente il formato più diffuso) e chi non lo fa (vedi Amazon per esempio), chi accetta i DRM di Adobe e chi no. In ogni caso sappiate che in ultima ratio c’è sempre la possibilità di convertire i file attraverso alcuni programmini dedicati, come ad esempio Calibre.
6. Memoria? Serve fino a un certo punto
Quello della memoria dovrebbe essere l’ultimo dei problemi, in teoria: perché in fondo basta un giga di spazio per archiviare più di 2500 ebook in formato ePub. Se però utilizzate il vostro reader per leggere pdf di grandi dimensioni allora date un’occhiata alla capacità del dispositivo, o quantomeno assicuratevi che ci sia uno slot per l’inserimento di una memory card.
7. La ricerca della connettività
Come tutti i dispositivi portatili, anche gli eReader possono essere connessi al PC; per trasferire gli ebook, ad esempio, ma non solo. Esistono però altri metodi per comunicare con l’esterno senza passare dal computer: il Wi-Fi, ad esempio, o persino il 3G. Nel mentre date un’occhiata anche alle opzioni per la condivisione, che possono rivelarsi utili non solo per passare i libri ai vostri amici ma anche per traslocare la vostra biblioteca semmai doveste trovarvi un giorno a cambiare dispositivo.
8. In libreria, direttamente dall’eReader
Senza i contenuti, gli eReader sono solo bellissimi scatolotti vuoti. Così, se siete quelli che si definiscono “divoratori di libri” potrebbe farvi comodo un negozio di libri elettronici associato al vostro dispositivo. Unica controindicazione: sarete più tentati a mettere mano al portafogli per fare acquisti.
9. Dizionari e applicazioni non guastano
D’accordo che un buon eReader deve fare innanzitutto il suo mestiere, ma l’aggiunta di qualche applicazione non guasta. Ci sono i dizionari, ad esempio, utili per chi vuole una mano nella traduzione di libri in lingua originale, ma anche gli editor di testo (per aggiungere note) e i lettori audio, per ascoltare mp3 e – soprattutto – audiolibri.
10. Prezzo
Come in tutti gli acquisti c’è da valutare ovviamente anche il fattore prezzo. Che nel caso dei lettori di libri digitali soggiace a due logiche ben distinte: c’è chi – è il caso di Amazon con il suo Kindle – punta a tenere i prezzi piuttosto bassi per puntare tutto o quasi sulla vendita dei libri digitali, e c’è chi invece preferisce nobilitare il pezzo di ferro e lasciare agli utenti la libertà di gestirsi come meglio crede la propria biblioteca digitale.
- Venerdì 4 Novembre 2011



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