
credit: dannysullivan @ flickr
Tra un restyling di Gmail e un potenziamento di Google+, tra una Google TV 2.0 e una nuova funzionalità Calendar, a Mountain View non si dimenticano di qual è il pilastro centrale del loro impero: la ricerca web. In queste ore Google ha annunciato il lancio del nuovo algoritmo del suo motore di ricerca. E ancora una volta, pare studiato per leggerti nella mente.
Il nuovo algoritmo prosegue nel solco tracciato un anno e mezzo fa con l’upgrade di ricerca Caffeine, che consentiva al motore di sfrondare migliaia di pagine in parallelo in modo da fornire risultati di ricerca più rapidi e ficcanti. Il nuovo algoritmo riprende il percorso indicato da Caffeine e riorganizza i risultati in modo che risultino più “freschi”. Questo significa che, a seconda delle chiavi di ricerca che utilizzi, l’algoritmo capirà se si tratta di un argomento che verosimilmente richiede link più freschi (ad esempio nomi di personaggi legati alla cronaca attuale, prodotti in uscita, dati statistici e sondaggi) o se invece si tratta di un argomento che non richiede un aggiornamento in tempo reale (eventi storici, personaggi storici, ricerche enciclopediche).
Per esempio, con il nuovo algoritmo, se ricerchi “Steve Jobs”, il primo risultato sarà ancora la voce di Wikipedia, ma al secondo posto apparirà già il memoriale della Apple e i seguenti assortiranno news sull’era post-Jobs e articoli di analisi sulla sua scomparsa. Allo stesso modo, se cercherai informazioni sul campionato di calcio alla vigilia della prima giornata, il motore andrà prima a recuperare i link più recenti e relativi alla nuova stagione, prima di quelli riassuntivi della scorsa.
I cambiamenti introdotti da Google andranno a influire sul 35% dei risultati di ricerca, riorganizzandoli all’insegna della parola freschezza. In un certo senso l’algoritmo è in grado di predire se tu voglia avere informazioni recenti o storiche su un argomento, basandosi unicamente sulle keyword scelte.
Google non ha fornito invece dettagli sulla possibilità di utilizzare i +1 di Google+ come indicatori di rilevanza per la ricerca, come alcuni analisti avevano sottolineato qualche mese fa. Tuttavia, è notizia di questi giorni che il motore ha cominciato a integrare nelle sue ricerche i commenti di Facebook.
- Venerdì 4 Novembre 2011
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