- Tags: adobe, Apple, flash, html5, mobile, Steve Jobs
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credit: Karmapanda
Per molti è la prova che Steve Jobs ci aveva visto giusto. Per altri è solo lo stadio finale di una degenza causata dallo stesso Jobs. Fatto sta che a quanto pare Adobe ha deciso di abbandonare lo sviluppo di Flash per i browser mobile, lasciando di fatto la strada sgombra all’ormai inarrestabile (pare) HTML5.
La notizia era trapelata inizialmente da quella che i media americani hanno descritto come una fonte vicina ad Adobe: l’azienda di San Jose era in procinto di ufficializzare l’uscita di scena dal mondo dei browser mobile con il seguente annuncio:
“Il nostro lavoro futuro per quanto concerne Flash e i dispositivi mobile si concentrerà nel fornire agli sviluppatori Flash la possibilità di confezionare app native tramite Adobe AIR. Smetteremo di adattare Flash Player per i nuovi browser mobile, le nuove versioni dei sistemi operativi o le configurazioni dei nuovi dispositivi. [...] Continueremo a supportare le attuali configurazioni Android e PlayBook, occupandoci di sistemare i bug critici e degli aggiornamenti in fatto di sicurezza.”
La notizia ha trovato presto conferma e si è subito imposta a dominare il dibattito in Rete.
Del resto, a Cupertino c’è chi questa bandiera bianca la aspettava da almeno 3 anni, da quando nel 2008, a un anno dall’uscita del primo iPhone, l’intero mondo mobile cominciò a interrogarsi sulla scelta di Apple di non integrare Flash nel suo nuovo super-telefono. Quell’anno (e per tutti gli anni seguenti, 2011 compreso) ad Adobe fecero spallucce, “Vedrete” dissero “Presto arriverà Flash Mobile e nessuno potrà continuare a parlare di scarse performance”.
Ma poi gli anni passarono e Flash Mobile tardava ad arrivare. Apple intanto, sempre più determinata a fare a meno di Flash, continuava per la sua strada, lanciando prodotti sempre più sofisticati e sempre più blindati. Nemmeno il tentativo a livello Europeo di forzare l’apertura di Apple a Flash ebbe successo. Nel frattempo, Steve Jobs non perdeva occasione per mettere in luce quelli che secondo lui erano i cedimenti strutturali che condannavano Flash. Nella primavera del 2010, emise un verdetto che Techcrunch ha definito “l’assassinio di Flash in circa 1700 parole”.
“Flash non ha dimostrato di lavorare bene sui dispoisitivi mobile. Per anni abbiamo chiesto periodicamentead Adobe di dimostrarci il contrario, su qualsiasi piattaforma mobile, ma non abbiamo mai ricevuto risposta.”
La risposta arrivò pochi mesi dopo, nell’estate 2010. Flash mobile 10.1 venne lanciato e sottoposto al giudizio del mondo mobile, ma non riscosse il successo sperato. La scorsa primavera Adobe fece il primo passo fuori dalla trincea, lanciando Wallaby, una tecnologia sperimentale per convertire i contenuti Flash in HTML. Ad agosto poi proseguì nel solco lanciando Adobe Edge, che integrava HTML5, CSS e JavaScript.
Ora, pare certo che l’addio di Adobe a Flash Mobile sia definitivo. I più ottimisti ritengono che concentrandosi su HTML5 e sulla piattaforma AIR, Adobe riuscirà a rimanere a galla. I più pessimisti intravedono in questa notizia il capitolo finale per l’azienda di San Jose. Nel frattempo, proprio oggi l’azienda ha annunciato l’imminente licenziamento di 750 dipendenti in Europa e Nord America.
- Mercoledì 9 Novembre 2011
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Commenti
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Il 14 Novembre 2011 alle 21:55 Quanto ha influito Steve Jobs nella decisione di Adobe di “scaricare” Flash? (Risposta: parecchio) | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] fine Adobe ha dovuto cedere: Flash non sarà più sviluppato per i browser del futuro, almeno per quelli installati sui dispositivi [...]
Il 14 Novembre 2011 alle 22:04 - Vivi Capena ha scritto:
[...] fine Adobe ha dovuto cedere: Flash non sarà più sviluppato per i browser del futuro, almeno per quelli installati sui dispositivi [...]
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