Votare con l’iPad? In Oregon è già realtà

credit: European Parliament @ flickr

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Schede forate, matite copiative, indici tuffati nell’inchiostro: roba vecchia. Nel 2011, ormai, si vota con l’iPad. Almeno in Oregon dove oggi, per la prima volta, alcuni cittadini avranno la possibilità di esprimere il proprio voto per le primarie picchiettando l’indice su un touchscreen di nuova generazione.

Si tratta naturalmente di un progetto pilota, volto essenzialmente a testare nuove modalità di voto elettronico per quegli elettori disabili che hanno problemi a recarsi alle urne, a visualizzare i caratteri e i simboli o anche solo a stringere tra le dita una matita copiativa. È il caso di Lewis Crews, 75enne, che a causa dei problemi di artitrite ha dovuto ricorrere al voto sperimentale su iPad, dichiarandosi entusiasta della nuova soluzione.

Apple stessa ha finanziato l’operazione regalando allo stato dell’Oregon 5 iPad, il resto ce l’ha messo il governo locale, investendo 75.000 dollari (54.000 euro) nello sviluppo di un software dedicato. Il voto tramite iPad funziona così: un funzionario statale arriva a casa tua con un iPad e una stampante, ti spiega brevemente come fare a votare e, una volta che hai espresso la tua preferenza, la stampa e la invia in busta chiusa all’ufficio elettorale.

La consegna del voto per posta non è una novità, soprattutto in Oregon che, dopo anni di sperimentazione, dal 2000 è il primo stato americano in cui i cittadini affidano i propri voti interamente al servizio postale. Da sempre l’Oregon è in prima fila nella ricerca di nuove metodologie elettorali e solo negli ultimi due anni l’amministrazione statale ha speso qualcosa come 350.000 dollari (235.000 euro) nello sviluppo di nuovi sistemi di voto. Se questa prima prova funzionerà, l’idea è quella di estendere il voto tramite iPad ai disabili di tutto lo stato, il che richiederà un ulteriore investimento pari a 36.000 euro e 72 nuovi iPad.

Ma perchè proprio l’iPad?  Perchè tra tutti i tablet è quello con il software più blindato, e quindi meno suscettibile a manipolazioni e tentativi di frode. Ovviamente, di qui a eleggere l’iPad come strumento infallibile per il voto elettronico ne passa, e infatti sono in molti a sollevare perplessità sull’estensione di questo sistema di voto anche a elettori non disabili.

Detto questo, l’introduzione del voto mediante tablet apre scenari sicuramente interessanti. L’accoppiata voto via tablet/voto per posta sperimentata in Oregon permette alle persone disabili di esprimere comodamente il proprio voto e, parallelamente, invoglia gli elettori più pigri a votare direttamente da casa (il voto postale ha portato molte persone che non avevano mai votato a registrarsi agli uffici elettorali).

Sarebbe interessante sperimentare una simile accoppiata in Italia, e vedere se riesce in qualche modo ad intaccare il fronte degli astenuti, che oggi sono il primo partito nel paese (28,6 %).

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