Nofreejobs, in rete esplode la rivolta contro il lavoro gratuito

credit: Graffiti Land @ flickr

credit: Graffiti Land @ flickr

Un tempo lo chiamavano schiavismo. Nell’era della flessibilità e dei contratti a progetto, sempre più spesso, prende il nome di stage non retribuito. La sostanza, praticamente è la stessa: ci sono aziende e uffici che, sfruttando la situazione di crisi, offrono “opportunità” lavorative non retribuite mascherandole da stage. Ma sulla rete c’è chi ha cominciato a protestare, dando origine in poche ore a un vero e proprio fenomeno mediatico identificabile col nome di #nofreejobs.

Come spesso avviene sul web, tutto è partito da un intervento isolato che, invece che scomparire nel calderone della rete, grazie all’infrastruttura virale che anima l’infosfera  ha scatenato una reazione catena ormai inarrestabile. Nella giornata di martedì, sul blog Wikiculture.it viene pubblicato un post in cui si riporta il caso di un blogger a cui è stato offerto un “lavoro” che consiste nella redazione di 40 pezzi al mese per un totale di 20 euro (50 centesimi a pezzo).

Il post non ha niente di straordinario, un intervento come centinaia di altri già riportati su vari blog e portali che si occupano di lavoro, ma la notizia viene palleggiata da altri blogger e semplici utenti attirando sempre più attenzione. Poi la svolta, Cristina Simone, social media specialist e blogger, trasferisce il dibattito su Twitter utilizzando l’hashtag #nofreejobs. Poche ore dopo quello che era un intervento isolato è diventato un fenomeno mediatico.

Se è gratis non è lavoro”, “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (gratuito)”, “Generazione 1000 euro? Averceli 1000 euro”. All’inizio sono sfoghi, contributi e testimonianze di persone che da anni si tengono equilibrio sul precario filo del lavoro sottopagato e che hanno trovato una comunità con cui condividere la propria situazione. Ben presto, però, il flusso di tweet esasperati si articola in qualcosa di diverso. Nasce un canale Twitter, una pagina Facebook, in modo del tutto spontaneo il fermento si trasforma in movimento, al punto che viene pure inviato un appello al Ministro Sacconi via Twitter.

Nel frattempo, su Google è comparsa la “Mappa delle proposte di stage ‘indecenti’ ”, un sistema per dare un riferimento geografico alla costellazione di impieghi sottopagati che punteggiano il paese. Chiunque può segnalare offerte di stage non retribuiti in enti pubblici (contrassegno giallo) o aziende private (blu), stage con un rimborso inferiore ai 200 euro (viola) o stage non qualificanti (rosso). Il grosso delle segnalazioni si concentra nell’area metropolitana milanese (qualcuno twitta: “Qui a Milano si lavora! Gratis”).

Fa curriculum e impari il mestiere. Per ora lavori gratis, poi vediamo.” Questa la frase che rimbalza in gran parte degli interventi e che migliaia di “giovani” (le virgolette sono d’obbligo, dato che a volte si tratta di ultra-quarantenni) si sono sentiti dire da chi gli offriva un lavoro non retribuito. Ora, tutta la gente che a quel “poi vediamo” è rimasta impiccata per anni, a volte senza mai arrivare a un impiego vero e proprio, ha l’occasione di far sentire la propria voce, l’occasione di contarsi, unire le forze e sfruttare la rete come megafono.

Mentre il movimento continua a espandersi e i tweet a farsi più lucidi, una prima, elementare soluzione comincia a farsi largo: dire di no. O per riprendere le parole di un tweet comparso sul canale #nofreejobs “chi accetta di farsi pagare dieci euro ad articolo non è un poverino da compatire, ma un irresponsabile”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 11 Novembre 2011 alle 16:34 #nofreejobs: il movimento partito dalla rete « Comunicazione Digitale ha scritto:

[...] hanno parlato anche il Tgcom – Linkiesta – Wired.it – Panorama.it 0.000000 0.000000 Condividi:DiggEmailStampaLike this:LikeBe the first to like this [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter
Panorama annunci
  • Bruce Springsteen
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!