Nikon V1: la recensione

nikon-v1-1bis

Se vuoi farti un’idea sulla nuova Nikon V1 dai un’occhiata alla foto qui sopra.

Ti accorgerai che non c’è nessuna di quelle ghiere che i fotografi più smaliziati utilizzano per controllare esposizione, diaframma e altre impostazioni manuali. Ecco, basterebbe questo per comprendere qual è la filosofia che sta dietro alla prima mirrorless della casa giapponese: che poi è quella di dare ai fotoamatori una macchina facile da usare che poco ha a che vedere con il mondo delle sofisticate reflex. Una macchina per tutti, insomma, budget permettendo, perché stiamo parlando pur sempre di un oggetto da oltre 800 euro.

Per tutti, d’accordo, ma non per questo impalpabile come certe compattine da strapazzo. Del resto basta tenere in mano la V1 per qualche secondo per rendersi conto che siamo di fronte a una macchina di un certo peso (alluminio rinforzato con magnesio, e che volete di più?).

nikon-v1-1

Quel che invece non si percepisce al tatto è la quantità di elettronica che è stata iniettata all’interno della nuova mirrorless giapponese. Parliamoci chiaro: si può smanettare finché si vuole, ma la V1 nasce per essere guidata con il pilota automatico. Ed è in fondo questo il suo bello.

Perché non devi stare a preoccuparti del soggetto che hai davanti, sia esso un tramonto o un primo piano, sarà il sistema Scene Auto Selector a identificare in modo automatico i parametri ad hoc a seconda della scena.

E puoi stare tranquillo anche sulla messa a  fuoco. L’autofocus della V1 è un assegno in bianco (un sistema ibrido si preoccupa di scegliere quale fra due tipi di rilevamento - fase o a contrasto rispettivamente a 73 e 135 punti - è il più indicato) e poi c’è la modalità tracking che permette di seguire il soggetto (e di mantenerlo a fuoco) anche quando è in movimento. Cosa che se qualche anno fa ci avessero detto che una macchina di queste dimensioni avrebbe realizzato dieci scatti al secondo e tutti a fuoco ci saremmo fatti una sonora risata, e invece…

Del resto con un frame-rate da 60 fotogrammi al secondo si può fare questo e altro. Si può chiedere alla Nikon V1 di acquisire venti immagini da un singolo scatto e di distillarne i cinque più belli, il tutto ovviamente in modo automatico (è quella che Nikon chiama Smart Photo Selector). Oppure suggerirle di creare un miniclip mentre noi siamo impegnati a fare altro. È il  cosiddetto Motion Snapshot, una modalità di ripresa che consente di associare ad ogni scatto anche un filmato rallentato che cattura il secondo prima e il secondo dopo il clic. Ideale quando si tratta di riprendere tuo figlio che spegne la sua prima candelina.

In tutto questo tripudio di velocità quasi quasi stride la lentezza della macchina quando si tratta di risvegliarsi dallo stand-by (ci vogliono un paio di secondi) nonché quella del mirino elettronico (un secondo circa) che utilizza un sensore di prossimità per capire quando l’occhio si sta avvicinando.

Ok, ma la qualità delle foto? Si è fatto un gran parlare del sensore della Nikon 1, da molti considerato troppo risicato, soprattutto se raffrontato alle mirrorless in Micro Quattro Terzi. Eppure gli scatti realizzati con la nuova mirrorless giapponese sono tutt’altro che deludenti. Certo, la Nikon V1 ha un po’ paura del buio e tende a slavare un po’ i colori, ma lavorando a ISO moderati e impostando le tonalità su Vivid si possono ottenere risultati apprezzabili.

Un discorso che vale anche quando si imposta la Nikon V1 in modalità videocamera per catturare filmati in full HD a 60 o 30 fotogrammi al secondo piuttosto che video a 400 fotogrammi al secondo (640 x 240 pixel). Questi ultimi, rivisti a velocità più umane danno quell’effetto slow motion che ha sempre il suo bel perché, anche se state riprendendo un uovo sbattuto, come in questo caso.

Il tutto, anche in questo caso, condito da un vasto menu di funzioni automatiche, dal fuoco in continuo al sistema antivibrazione (che però è tutt’altro che impeccabile).

Nel complesso: una macchina non veloce, ma velocissima, anche nella messa a fuoco. E che ti permette di iniziare a scattare un minuto dopo averla estratta dalla confezione. Non chiedetele, però, di fare la reflex.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Applicazioni Mondadori
  • R101