
credit: StormDriver
Immagina un web diverso. Un posto senza barriere, in cui puoi saltare da un sito all’altro senza bisogno registrarti o di installare plug-in. Immagina un web dove puoi condividere qualsiasi esperienza e consolidare i tuoi rapporti sociali senza doverti rinchiudere nello steccato di un social network. Immagina un’unica finestra sull’infosfera, un trampolino dal quale è possibile raggiungere qualunque punto della rete e trasformarlo in una piazza virtuale. Non ci riesci? Tranquillo, nemmeno io.
Ma a quanto pare ci riesce il gruppo di sviluppatori norvegesi, polacchi e argentini che a partire da oggi hanno dato il via alla sperimentazione di StormDriver.
Cos’è StormDriver: una web app che, a detta dei suoi sviluppatori, consentirà di fruire di tutto ciò che la rete ha da offrire senza mai uscire dal suo Open Web Layer. Nessun bisogno di installare plug-in, aggiornamenti, nessun bisogno di password, log-in o iscrizioni di qualsiasi sorta.
Cos’ha di tanto particolare: StormDriver ha l’ambizione di concentrare entro un’unica cornice l’intera esperienza del web 2.0. Stando alle promesse avanzate dagli sviluppatori, sarà possibile navigare e nel contempo tenere traccia di tutti i propri contatti senza bisogno di spostarsi su Facebook e su Twitter. Sarà possibile sapere cosa stiano leggendo i tuoi amici, in che posto si trovino, quali argomenti prediligano, e invitarli a discutere di una pagina web, di un video o di un particolare stream senza bisogno di postare un singolo link. Se da un lato questo può sembrare una sorta di convivenza perpetua e forzata con i tuoi contatti web, dall’altro l’idea di articolare l’aspetto sociale della Rete attorno ai contenuti e non ai social network apre scenari di sviluppo interessanti.
Quando sarà disponibile: è stata lanciata oggi la versione alpha, è possibile richiedere un invito per la sperimentazione, ma bisogna attendere che StormDriver decida di lanciare un altro gruppo di test e ti convochi a sperimentare il nuovo layer.
Cosa significa “abbattere le barriere del web”: significa spostare il fulcro della vita in rete dai singoli siti a uno spazio aperto e accessibile a tutti in cui ogni singolo contenuto può diventare una piazza di discussione. Qualcuno parla di vera rivoluzione democratica nel web. Ma potrebbe esserci la fregatura.
Dov’è la fregatura: StormDriver terrà traccia dei siti visitati da te e dai tuoi contatti, radiograferà l’architettura delle tue interazioni sociali e li utilizzerà per fornirti in tempo reale indicazioni su notizie o discussioni che potrebbero interessarti. Un po’ quello che fa Google con i tuoi dati sensibili. Ma chi conosce il web sa che nell’era 2.0 i dati sensibili degli utenti sono oro, per chi si occupa di marketing. Staremo a vedere dunque che garanzie darà StormDriver in fatto di privacy.
Cos’altro c’è da sapere su StormDriver: fin troppo. Anche se ancora non è dato sbirciare liberamente il nuovo OpenWebLayer che promette di rivoluzionare il web, sul blog ufficiale si trovano tonnellate di anteprime e di informazioni relative alle varie funzionalità offerte dalla web app, tra cui un sistema a punti per valutare la credibilità degli utenti (Credibility) e addirittura uno strumento per controllare quanto un altro contatto ti tenga il fiato sul collo (Stalking).
Approfittando dell’isteria misterica che ha circondato questo banalissimo 11/11/11, gli ideatori di StormDriver ne hanno approfittato per sguinzagliare in rete un teaser video dall’evocativo titolo There Is No Turning Back (in italiano: “Non si torna indietro”), in cui si fa un chiaro riferimento a una famosa scena di Matrix. A differenza del blog non dà alcuna reale informazione su StormDriver, ma è sicuramente d’effetto. Non so voi, io penso che una cliccata all‘icona rossa me la concederò. E vediamo se davvero Matrix è la gabbia che descrivono.
- Venerdì 11 Novembre 2011
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