- Tags: Apple, itunes, itunes match, mp3, musica, pirateria, tritatech
- Un commento
Il titolo (farina del sacco di Frederic Lardinois, giornalista di SiliconFilter) mi sembrava quello più adatto per esprimere un pensiero che ciascuno di noi, in cuor suo, ha fatto al momento della presentazione di iTunes Match.
Giusto per rinfrescare la memoria: il servizio – da oggi ufficialmente utilizzabile dagli utenti americani attraverso iTunes 10.5.1 – consente di trasformare la musica digitale di qualsiasi età geologica (anche quella scaricata a inizio millennio con Napster) nell’omologa versione offerta da iTunes: file audio di ottima qualità (AAC da 256-Kbps) e per di più senza DRM, accessibili da qualsiasi dispositivo che abbia installato iCloud. Il tutto per 24,99 dollari l’anno. Limitazioni? Sì, una: non si possono superare i 25mila fili complessivi, esclusi quelli acquistati “regolarmente” su iTunes.
A conti fatti, spiega l’autore dell’articolo, si tratta di un’amnistia della pirateria: 25 dollari anziché migliaia di biglietti verdi che la RIAA (l’Associazione Americana dell’Industria Discografica) potrebbe potenzialmente chiedere in virtù della violazione delle regole del copyright.
Una proposta, per certi versi indecente, che Apple può fare in ragione di un accordo siglato con le major musicali. E che potrebbe avere un potenziale dirompente nella diffusione del modello cloud secondo Cupertino.
Il concetto che arriva agli utenti è infatti molto chiaro: non ha più senso trasferire pesantissimi file musicali da un dispositivo all’altro quando con un semplice abbonamento è possibile avere una copia virtuale delle tracce (il principio è simile a quello dello streaming), di qualità migliore e per di più accessibile da tutti i dispositivi, fino a un massimo di dieci (compresi iPhone, iPad, Mac e PC).
Per molti utenti potrebbe trattarsi di un servizio di grande utilità a fronte di un investimento tutto sommato molto modesto. Per altri sarà un modo di chiudere con il proprio passato da pirata per entrare in nuovo mondo, pieno di musica ordinata, sempre disponibile e soprattutto “pulita”, anche di fronte alla legge.
- Martedì 15 Novembre 2011

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Commenti
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Il 2 Aprile 2012 alle 16:24 NicolaDAgostino.net » Panorama – iTunes: la musica di Apple nella nuvola sta per arrivare in Italia? ha scritto:
[...] iTunes nella nuvola (che è gratuito) che iTunes Match (a pagamento) sono disponibili da diversi mesi negli Stati Uniti e di recente sono stati attivati anche in altri [...]
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