Il nuovo YouTube prova a riconcepire la televisione, con un occhio a Google TV

credits: YouTube

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Diventa sempre più social, oppure muori. Sembra essere questa la nuova legge della giungla, in Rete. Dopo Google, Gowalla, e recentemente Twitter, giovedì anche YouTube ha scelto di ristrutturare massicciamente la sua impalcatura per farla diventare un po’ più social. A tre giorni di distanza dal lancio della nuova piattaforma, i tempi sono maturi per fare qualche bilancio.

Tra le novità introdotte c’è l’attesa integrazione con Google+ (lo stesso login vale per G+, Gmail e gli altri prodotti Google) e con gli altri social network. La cosa che balza subito all’occhio tuttavia è la nuova organizzazione grafica. Laddove prima ci si trovava a dover sfrondare a mani nude una tempesta di thumbnail ora l’utente trova ad accoglierlo l’ormai consueta e confortante organizzazione in tre colonne (la stessa che ha fatto la fortuna di Facebook e che poi è stata ripresa da Google+). Nella colonna di sinistra vengono elencati i canali a cui sei iscritto, in quella di destra i contenuti che la piattaforma ti suggerisce a seconda delle tue scelte e infine, al centro, la colonna principale, dove vengono presentati i nuovi contenuti dei canali a cui sei iscritto.

Lungi dall’essere un puro restyling grafico (hanno messo il grigio al posto del bianco, e poco altro) questa nuova organizzazione è volta precisamente a incoraggiare l’utente a ritornare sulla pagina per tenere assiduamente d’occhio il flusso di contenuti che scorre al centro della homepage. Con il nuovo YouTube, finalmente, iscriversi a un canale è un po’ come seguire un personaggio influente su Twitter. Finalmente, sei tu che decidi quali devono essere gli ingredienti del tuo palinsesto online.

Quando parlo di “palinsesto” non lo faccio in senso puramente metaforico, la nuova organizzazione dei contenuti offerta da YouTube (e voluta da Google, che ha acquisito la piattaforma 5 anni fa) strizza chiaramente l’occhio all’attesa diffusione delle Smart TV (Google e Apple ci stanno lavorando da anni, con risultati poco entusiasmanti).

Ora YouTube ha così tanti contenuti che è difficile decidere da quali partire,” ha detto in proposito Shishir Mehrotra, vicepresidente del comparto product development di YouTube “Ci stiamo impegnando per unire il meglio della televisione con il meglio dell’online, in modo che tu possa avere una programmazione regolare e ritornare sul sito più spesso, la nuova home page ti dà la possibilità di scegliere i canali che ti interessano e interagirvi in modi che erano impensabili per la TV tradizionale”.

Perché un approccio simile funzioni,però, è necessario farcire la piattaforma di nuovi contenuti. Tra i più agguerriti detrattori del nuovo sito infatti, quasi tutti lamentano il fatto che non ha senso iscriversi a una decina di canali per poi essere inondati di filmati da 3 minuti, c’è bisogno di contenuti diversi, che permettano all’utente di scegliere tra una fruizione attiva (saltare da un corto all’altro, scartando la robaccia) a una più tradizionalmente passiva (affondare il collo nella spalliera e appisolarsi davanti a un documentario, ad esempio).

Non è un caso se YouTube ha già investito 100 milioni di dollari per finanziare celebrità e grandi compagnie affinché producano nuovi contenuti di qualità, specificamente pensati per un pubblico YouTube. Con il lancio della nuova Google TV è possibile che molti canali di broadcasting decidano ancora una volta di mettere i bastoni tra le ruote alla diffusione delle Smart TV, e a Mountain View non si possono permettere un altro buco nell’acqua.

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Il 19 Dicembre 2011 alle 10:09 YouTube è sempre più TV: come e perché è cambiato | WikiCulture ha scritto:

[...] Panorama, Corriere, Tech [...]

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