Twitter cambia completamente faccia, questa volta sul serio

credits: Twitter

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La notizia è questa: c’è un nuovo Twitter all’orizzonte, ha un layout completamente diverso, un’estetica più funzionale e comincia a introdurre anche lui il concetto di discovery engine. Cosa dite? È una notizia vecchia? No, almeno non esattamente. È vero, nemmeno un mese fa Twitter aveva lanciato una versione aggiornata della piattaforma, tra gli utenti erano subito serpeggiati i malumori per via di quelle due nuove tab, @username e Activity, che sembravano tanto una strizzata d’occhio al pubblico di Facebook. Ecco, nemmeno il tempo di imparare a sfruttare al meglio le nuove funzionalità (o a ignorarle, dipende dai casi) e Twitter è pronto a stravolgere tutto. Questa volta in maniera radicale.

La nuova versione di Twitter è disponibile per ora su mobile (basta scaricare l’app Android o iOS) e in alcuni casi anche su web (alcuni di voi avranno già visto i cambiamenti, per gli altri arriveranno presto). A un primo colpo d’occhio il sito sembra più ordinato ed esteticamente funzionale. L’homepage è suddivisa in due settori, uno più grande a destra dove scorrono i feed, un’altro più ridotto a sinistra dove compaiono le informazioni sull’account, una finestra per la composizione dei tweet e i trend consigliati.

L’organizzazione a tab è stata sostituita da quattro sezioni separate: homepage, connect, discover e profilo, ognuna cristallinamente rappresentata da un inconfondibile simbolo. Il simbolo di connect è ovviamente @, in questa sezione sono concentrate tutte le interazioni in corso tra te e gli altri utenti, vengono segnalate menzioni, retweet e favorites.

La tab activity è stata fagocitata dalla macrosezione discovery, il cui simbolo è #. Scelta intelligente, dal momento che gran parte dei nuovi arrivati faticano a districarsi nella selva di cancelletti che accompagnano i post. Questa sezione è pensata proprio per chi ancora non sa chi seguire, e vuole trovare nuovi account interessanti a seconda dei propri interessi. Si tratta inoltre di un primo sguardo all’approccio dei discovery engine: non sei più tu a cercare qualcosa, ma il motore a consigliarti cosa ti potrebbe piacere.

Poche novità per quanto riguarda profilo e search. L’aspetto dei tweet invece è cambiato, la distinzione tra contenuto e link è molto più marcata ed è finalmente possibile aprire contenuti multimediali senza uscire dallo stream di cinguettii.

Insomma, il bilancio della prima escursione nella nuova piattaforma è sicuramente positivo. Rimane da capire se questa mossa sarà però sufficiente a sfamare la voracità che ultimamente ha contagiato i piani alti di Twitter. In un’intervista concessa oggi, Ryan Sarver di Twitter ha dichiarato “Quello su cui ci interessa concentrarci oggi è un’evoluzione del prodotto che vada incontro alle esigenze degli utenti, ascoltarli e capire cosa vogliono. Vogliamo provare a raggiungere i 7 miliardi di potenziali utenti presenti oggi nel mondo.

7 miliardi… e noi che accusavamo Zuckerberg di ingordigia.

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