
credits: Twitvid
Un nuovo contendente si è presentato nella guerra dei social network oggi, si chiama TwitVid e la sua personale ricetta per il successo si chiama open social video network. Ok, non è del tutto esatto, Twitvid non è affatto nuovo, si tratta di una piattaforma che fin dal 2009 viene utilizzata da milioni di utenti per condividere clip video. A partire da oggi, però, TwitVid passa da essere una piattaforma dei video a essere un social network vero e proprio, una comunità aperta dove chiunque può pubblicare i propri video o condividere quelli trovati su altre piattaforme come YouTube e Vimeo.
Dov’è la novità? La novità è che TwitVid, a differenza di YouTube e Vimeo, è organizzato come una rete sociale che integra funzionalità che l’utenza ha già imparato a sfruttare su Twitter e Facebook. Ogni utente ha il suo account (basta collegare il proprio di Twitter o Facebook) e può accumulare follower. Può inoltre caricare contenuti video che gli altri utenti possono commentare in tempo reale come su Facebook.
Non solo, l’utente Twitvid può creare dei canali tematici e decidere di renderli pubblici, privati o accessibili a chi vuole. Può anche consentire ad altre persone di caricare video sui suoi canali, il che torna parecchio utile se si vuole creare stream video riguardanti un certo argomento (che possono essere i video delle proteste Occupy come le performance dal vivo di Katy Perry). Questo lavoro di catalogazione rientra nel solco di quelle piattaforme come Pinterest che, oltre a fornire un servizio, incoraggiano i loro utenti a etichettare i contenuti condivisi e, sostanzialmente, a mettere un po’ di ordine in quell’indistricabile guazzabuglio di contenuti che è diventato la rete.
Un’altra funzionalità interessante è il tasto AutoPlay, che consente, una volta trovato un canale di tuo gusto, di metterti comodo e lasciare che TwitVid ti consegni un video dietro l’altro (attenzione, se per caso andate matti per i video demenziali, questa funzionalità potrebbe danneggiare gravemente la vostra vita sociale). Nota di merito: i video di YouTube e Vimeo che vengono condivisi su TwitVid vengono automaticamente standardizzati in modo da creare una qualità video omogenea e dare l’illusione di continuità, come in un vero canale televisivo.
Fino ad oggi, TwitVid ha attirato più di 12 milioni di utenti mensili, un numero destinato a salire dopo l’introduzione della nuova impostazione “open”. C’è chi arriva ad affermare che YouTube debba correre ai ripari, ma si tratta di uno scenario del tutto improbabile. TwitVid deve ancora lavorare molto sulla semplicità di utilizzo della piattaforma. Inoltre YouTube ha da poco ristrutturato il sito, dando maggiore spessore alla dimensione social del servizio.
- Martedì 13 Dicembre 2011
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