Vestiti che si lavano da soli? Possibile, grazie alle nanoparticelle

Lavatrici vuote (DenisDenis@Flickr)

Lavatrici vuote (DenisDenis@Flickr)

Cestinate il vostro detersivo al sapone di Marsiglia, appendete lo stendi-panni al chiodo, mettete la lavatrice in soffitta: presto i vostri vestiti non avranno più bisogno delle vostre cure e, soprattutto, dei vostri lavaggi; basterà un passeggiata all’aria aperta per rimetterli a nuovo. Fantascienza? No, a quanto pare: un gruppo di ricercatori cinesi starebbe infatti lavorando su quello che molti hanno già ribattezzato “il tessuto autopulente”.

Il principio non è del tutto nuovo: in ballo c’è infatti una tecnologia molto simile a quella delle cosiddette finestre autopulenti. Un trattamento, nella fattispecie, che sfrutta la capacità ossidanti delle nanoparticelle di ossido di titanio a contatto con la luce del sole.

Il risultato – spiega in questo articolo l’Ansa - è un tessuto in grado di ripulirsi una volta esposto alla luce, come ha confermato un test fatto con un colorante chimico, il metilarancio: una volta esposto al sole il cotone ha eliminato il metilarancio, e anche i batteri presenti sulla superficie e il processo è rimasto efficiente per diversi lavaggi.

Va detto che non è la prima volta che si parla di tessuti autopulenti. Già otto anni fa, un gruppo di studiosi di Hong Kong aveva mostrato l’efficacia di un trattamento molto simile. Ma, sottolineano gli autori della ricerca, la pulizia in quel caso avveniva solo per esposizione ai raggi ultravioletti.

Ovviamente dalla ricerca al prêt-à-porter ne passa, tanto più che all’interno dello studio non si fa alcun riferimento a tempi e modalità delle possibili applicazioni industriali. Come sempre succede in questi casi bisognerà capire se i costi per la diffusione di massa siano più o meno sostenibili. Per il momento, dunque, meglio tenersi stretti i propri preziosi accessori per il bucato.

Commenti

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Il 17 Dicembre 2011 alle 12:34 ojoblog ha scritto:

http://www.ojoblog.it/2011/12/.....i-eyewear/

Il 19 Dicembre 2011 alle 17:11 tio2lab ha scritto:

I nostri amici cinesi sono arrivati un po’ tardi, abbiamo presentato nel 2006 il primo filato autopulente rivestito di una soluzione colloidale amorfa a base di biossido di titanio fotocatalitico. Inoltre il doping con argento e’ gia’ noto per aumentare il potere antibatterico di una soluzione. Come vedete fa tanta notizia la ricerca scentifica estera, tale da tralasciare quella italiana gia’ realizzata. Potremo anche aggiungere che le nostre soluzioni a base di TiO2 non necessitano di una radiazione UVA, ma sono attive a 490 nm. TiO2 Lab

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