- Tags: chirurgia-estetica, salute, seno, silicone, tumori
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In Francia 30.000 donne che hanno ricevuto un intervento di mastoplastica additiva con protesi Pip (Poly Implants Prothèses) dovranno sottoporsi a un nuovo intervento per rimuoverle e sostituirle perché il governo d’Oltralpe ne ha riconosciuto la pericolosità, in seguito a 8 casi di linfoma sospetti, che hanno portato a due decessi. Panorama.it ha intervistato Francesco Conte, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre).
Le protesi Pip sono state ritirate dal mercato, anche in Italia, nel 2010, quando si è scoperto che non solo c’era il rischio di un’usura precoce dell’involucro con conseguente fuoriuscita di silicone, ma che il silicone utilizzato dall’azienda produttrice non era quello autorizzato per gli interventi estetici, bensì del silicone industriale.
Il ministero della Salute francese ha stabilito che alle 30.000 donne circa che hanno ricevuto protesi di quel tipo e devono assolutamente farle rimuovere, lo Stato darà un aiuto finanziario. Nel caso di interventi ricostruttivi effettuati in seguito alla rimozione di un tumore il nuovo intervento sarà totalmente a carico dello Stato, per gli interventi di natura puramente estetica si vedrà, ma è probabile che anche per quelle donne arrivi il soccorso della mano pubblica.
Dottor Conte, quante sono le donne che in Italia hanno impiantate protesi di tipo Pip?
Purtroppo non è stato ancora istituito il registro delle protesi, auspicato dalla Sicpre. Abbiamo avuto una serie di incontri con l’allora Sottosegretario alla Salute Francesca Martini (del precedente Governo), e la proposta dell’istituzione del registro doveva andare in aula, unitamente ad altri provvedimenti che riguardavano la chirurgia estetica (il divieto di impiantare protesi a fini estetici alle minorenni, r.d.r.), ma non è successo. Al momento non si sa quante donne in Italia hanno una protesi del genere.
Come fa una donna a sapere che tipo di protesi ha e se deve preoccuparsi?
Il chirurgo sa che ci sono pazienti che hanno un impianto di questo tipo e ha il dovere di richiamarle per controlli e percorsi di reintervento.
Qual è il pericolo per chi ha protesi Pip?
Il silicone utilizzato era di tipo industriale. C’è il rischio della rottura, che fa parte delle complicanze di qualsiasi tipologia di protesi. Tutte hanno avuto con gli anni un leggero traslamento. Ma alcuni marchi hanno migliorato la tipologia dell’involucro. Oggi c’è più attenzione soprattutto al percorso e alla tracciabilità del silicone.
Prendiamo il caso di protesi fatte con tutti i crismi, con il silicone giusto e i migliori materiali. Quanto tempo possono durare prima che sia necessario intervenire di nuovo?
Con protesi dove tutto va bene al massimo il tempo di vita è di 12 anni, poi bisogna reintervenire. C’è il consumo dell’involucro, la protesi diventa vecchia, ma anche il soggetto dal punto di vista anatomico, morfologico e dell’elasticità cutanea subisce un’evoluzione. E’ necessario riadattare la protesi alla nuova situazione.
Cosa consiglierebbe a una donna che sa di avere impiantate delle protesi Pip?
Se sono protesi di quel tipo e c’è questo tipo di allarme è giusto intervenire. Devono contattare il chirurgo che le ha operate. Io credo che il Governo italiano dovrà prendere una decisione in merito.
Secondo lei sarà possibile per le pazienti chiedere al chirurgo un contributo al pagamento delle spese per il nuovo intervento?
Sicuramente il chirurgo che ha eseguito l’impianto a quei tempi era in buona fede, quindi credo che la rivalsa debba semmai essere verso la società produttrice.
Ma la società produttrice è fallita.
Sì, credo sia giusto garantire agevolazioni all’utente in questa situazione.
- Martedì 20 Dicembre 2011

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Il 19 Gennaio 2012 alle 15:02 Le protesi Pip non sono dannose. Il parere (controcorrente) di un chirurgo | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] ma basta con le psicosi”, secondo Alfredo Fonzoni, chirurgo plastico, intorno alla questione Pip - il marchio francese di protesi per seno ritirato dal commercio perchè giudicato nocivo per la salute – si sta creando molto rumore per nulla a danno prima [...]
Il 19 Gennaio 2012 alle 15:15 Le protesi Pip non sono dannose. Il parere (controcorrente) di un chirurgo | Vivi Capena ha scritto:
[...] ma basta con le psicosi”, secondo Alfredo Fonzoni, chirurgo plastico, intorno alla questione Pip - il marchio francese di protesi per seno ritirato dal commercio perchè giudicato nocivo per la salute – si sta creando molto rumore per nulla a danno prima [...]
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