Gigaset SL910: un iPhone (o quasi) in formato cordless – Recensione

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(Credits: Gigaset)

Da quando hai acquistato il tuo primo iPhone hai fatto del “touch” una ragione di vita. Tocchi in maniera compulsiva tutti gli oggetti di casa, dalla sveglia sul comodino alla caffettiera, e ti aspetti pure che rispondano al comando dei tuoi polpastrelli. Così sarai fra quelli che hanno esultato alla notizia che Gigaset ha lanciato il suo primo cordless touch-screen, il nuovo SL910.

Un vero terminale touch, giusto per chiarire. Che utilizza un display capacitivo proprio come l’iPhone (e tutti i cellulari di nuova generazione) e un’interfaccia utente pensata per il controllo in punta di dito: insomma, qui i menu si navigano in orizzontale senza bisogno entrare in quei setting arzigogolati dei cordless 1.0 sui quali hai smanettato per anni.

Certo, non ci sono le applicazioni dell’AppStore e nemmeno le foto che si allargano puntando il pollice e l’indice a compasso, ma il salto in avanti rispetto ai cordless tradizionali (anche quelli più recenti) è abissale. Sembra quasi di essere tornati ai tempi in cui i primi telefoni senza filo soppiantavano il caro vecchio “grigione” della Sip.

Prendiamo la gestione della rubrica, per dire: con il nuovo Gigaset SL910 puoi creare un archivio fotografico capace di ospitare fino a 240 foto e associarli ai contatti in rubrica per visualizzarli a tutto schermo durante le chiamate. I preferiti, poi, li puoi “trascinare” sulla homescreen del telefono per averli sempre a portata di mano. Senza contare che è possibile sincronizzare i contatti con il PC (via Usb) o con lo smartphone (via Bluetooth).

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Non finisce qui. Nel carnet delle funzionalità si trovano tante altre funzioni, da quelle più classiche (segreteria, vivavoce, calendario, sveglia) e quelle più originali: è possibile ad esempio utilizzare il cordless in modalità risparmio energetico (alleggerendo o azzerando il segnale radio portatile/base) o trasformarlo in una sorta di interfono per la sorveglianza bambini in grado di percepire le variazioni sonore all’interno di una stanza e – all’occorrenza – chiamare in automatico un numero predefinito.

Aspetti migliorabili? Ce ne sono, come sempre. Le icone, innanzitutto, un po’ sottotono rispetto al livello tecnologico dell’apparecchio. Ci piacerebbe poi vedere una versione con accelerometro integrato, così, giusto per sfruttare il display touch-screen anche in larghezza.

Quanto al prezzo - 149,90 o 169,90 euro a seconda della presenza o meno della segreteria telefonica – siamo un po’ al di sopra della media dei cordless tradizionali. Ma, almeno per ora, è un gap più che giustificabile.

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