
credits: nitot @ Flickr
Un mese fa avevamo parlato di come Facebook sembrasse intenzionato a scendere a patti in materia di privacy, sottoponendosi a controlli periodici e accettando di confrontarsi con le autorità preposte per trovare soluzioni che soddisfacessero entrambe le parti. A quanto pare, quello di Zuckerberg e soci non era un bluff. Facebook infatti si è dichiarato pronto a rivedere diverse scelte in fatto di privacy di qui ai prossimi sei mesi.
Nel giorno in cui la Timeline di Facebook diventa obbligatoria, sono stati resi noti i primi risultati dell’audit di Facebook Irlanda presso il Data Protection Commissioner irlandese, che da tre mesi mette sotto il vetrino il comportamento di Facebook. Ecco cosa Facebook sarebbe pronto a fare per la privacy nel 2012.
Privacy e utilizzo dei dati
Entro la fine del prossimo Febbraio Facebook si occuperà di rendere più visibili le informazioni in fatto di policy sull’utilizzo dei dati utente e sulla privacy in generale, in particolare al momento della registrazione, quando l’utente avrà un più facile accesso ai link che lo informano sulle possibilità e le limitazioni che Facebook garantisce in fatto di privacy. Nella colonna di sinistra saranno fissi dei link per ricontrollare queste informazioni. Entro giugno, inoltre, Facebook ha garantito che semplificherà il linguaggio delle spiegazioni sulla data use policy e introdurrà un meccanismo che permetterà all’utente di sapere come può controllare i propri dati personali.
Conservazione dei dati utente
Sempre entro giugno Facebook darà la possibilità agli utenti di cancellare ogni traccia di poke, tag e richieste amicizia non desiderate, e dovrà chiarire agli utenti in che modo queste informazioni continueranno a essere conservate nei server di Facebook. Inoltre dovrà ridurre il periodo di detenzione di dati relativi ai log-in e rendere anonimi dati relativi alle ricerche condotte su Facebook (entro 6 mesi) e quelli relativi ai click pubblicitari (entro due anni). Oltre a questo, dovrà confrontarsi con il DPC irlandese per conrattare sulla possibilità di continuare a conservare i dati di account inattivi o disattivati.
Utilizzo dei dati utenti a scopi pubblicitari
Finalmente Facebook, almeno così dice l’accordo, dovrà fare trasparenza sul modo in cui usa i dati utente a scopi pubblicitari, dovrà inoltre limitare la quantità di dati ricavati dai social plugin, limitarne l’accesso a terzi e settare una tabella di marcia per la cancellazione progressiva di queste informazioni.
App sviluppate da terzi
Da luglio 2012, al momento di accedere a una app sviluppata da terzi l’utente verrà informato del fatto che il suo utilizzo dell’app verrà comunicato di default agli amici, inoltre Facebook ha promesso di studiare sistemi per informare gli utenti sull’importanza della tutela della propria privacy e sistemi per gestire il modo con cui i propri contatti possono fornire informazioni su di te a queste app.
I punti su cui si è concentrato l’audit sono decine, oltre a quelli già citati ci sono voci sulla necessità di informare meglio gli utenti sulla funzionalità tag suggesting connessa alla nuova funzionalità di riconoscimento facciale, sulla necessità di eliminare ogni dato utente entro 40 giorni dalla chiusura di un account e sul rendere più sicuro l’accesso tramite password.
Naturalmente, Zuckerberg e soci si sono guardati bene dal promettere modifiche che potrebbero minare seriamente i loro rigonfio business. Gli utenti, almeno per ora, continueranno a ricevere messaggi pubblicitari calibrati sulla loro attività social senza averlo richiesto, le loro facce continueranno a essere identificate dagli algoritmi di riconoscimento facciale e la loro attività sul social network potrà tranquillamente essere utilizzata per le Sponsored Stories che appariranno (una al giorno) nel news feed.
In poche parole: chi sperava che Facebook avesse deciso di abbracciare la retta via in fatto di privacy, può serenamente rinfoderare gli entusiasmi.
- Giovedì 22 Dicembre 2011
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