Dimagrire? E’ come andare in bicicletta

E adesso pedala... (Foto: Flickr)

E adesso pedala… (Foto: Flickr)

Perché ogni volta che impariamo a fare qualcosa di nuovo, come per esempio la pratica di uno sport o anche semplicemente andare in bicicletta, mettiamo in conto di poter sbagliare, cadere, dover riprovare più e più volte prima di ingranare davvero, e invece quando decidiamo di rimetterci in forma e dimagrire al primo passo falso gettiamo la spugna? Se lo sono chiesto i medici del Gottlieb Memorial Hospital, che fa capo alla Loyola University in Illinois, Usa. E per i propositi del nuovo anno, tra cui dimagrire è sempre un grande classico, hanno messo a punto una serie di consigli.

Cambiare comportamenti è la pietra angolare per una perdita di peso sana e riuscita e servono almeno tre mesi per stabilire un nuovo comportamento”, sostiene Jessica Bartfield, che lavora al programma di perdita di peso del Gottlieb Hospital, dove un team di medici specializzati insegna ai propri pazienti le tecniche necessarie per ottenere e, soprattutto, mantenere questo necessario cambiamento.

Basandosi sulle informazioni ricavate dal Registro nazionale per il controllo del peso, una miniera di dati su un gruppo di 4.000 americani che hanno perso, in media, 13 chili e hanno mantenuto il nuovo peso per almeno 5 anni, Bartfield e colleghi sono stati in grado di tirare alcune conclusioni su cosa funziona e cosa no.

“Il registro fornisce un’enorme mole di informazioni sui comportamenti associati a una perdita di peso duratura”, spiega Bartfield. “Io spesso aiuto i miei pazienti a identificare e incorporare questi stessi comportamenti nelle loro vite”. Una sorta di saggezza della folla, insomma, che porta il medico a imparare da quello che ha funzionato piuttosto che a fornire generici consigli, magari non applicabili a tutte le persone.

Ecco quali sono i comportamenti che risultano in assoluto più azzeccati per perdere peso in maniera sana e duratura.

- Fate colazione. “Mangiare entro un’ora dal risveglio può accelerare il metabolismo anche del 20 per cento per il resto della giornata”, sostiene la dietologa. L’ideale sarebbero le proteine, ma mangiare qualcosa è comunque preferibile al restare digiuni.

- Pesatevi una volta a settimana. Questa periodicità è più che sufficiente per tenere sotto controllo l’andamento del peso e accorgersi se si sta sbagliando qualcosa.

- Guardate meno di 10 ore di tv a settimana. “Molti sostengono di non aver tempo per fare esercizio fisico, ma poi quando chiedo loro quante ore passano davanti alla tv o a navigare su internet riescono a trovare il tempo per attività in cui si muovono invece di stare seduti”.

- Fate un’ora di attività fisica tutti i giorni. Non c’è bisogno di andare in palestra, bastano le occasioni offerte dalla vita di tutti i giorni. Conta tutto, dal camminare (l’esercizio migliore), al salire le scale, dal passare l’aspirapolvere all’andare al lavoro in bici. Un’ora vi sembra troppo? Dividetela in tre blocchi da 20 minuti l’uno sparpagliati nel corso della giornata.

- Siate regolari. Inutile “fare i bravi” tutta la settimana se poi esagerate col cibo tutti i weekend. Bisogna abituarsi a mangiare in maniera regolare 7 giorni su 7.

Tra i comportamenti da evitare vi sono invece alcune trappole tipiche di chi desidera dimagrire in fretta ma senza un programma preciso. Stabilire obiettivi irrealistici, come rientrare nell’abitino della laurea se avete 50 anni. In genere basta perdere il 10% del proprio peso per ottenere già benefici visibili per la salute. Sottostimare il contenuto calorico dei cibi: una pizza margherita, per esempio, ne fornisce in media tra le 600 e le 800. Sovrastimare la quantità di attività fisica svolta: non basta mai, perciò non bisogna perdere nessuna occasione per muoversi di più (parcheggiare l’auto più lontano, evitare l’ascensore ecc.).

Infine non bisogna farsi abbattere dalle battute d’arresto. Proprio come quando si impara ad andare in bicicletta ci si rialza ad ogni caduta, così si deve fare anche con la dieta. Prendersi questo impegno insieme a un amico può aiutare, soprattutto nei momenti no.

E per i bambini e gli adolescenti ci sono consigli specifici? “Serve uno sforzo che coinvolga tutta la famiglia“, spiega Bartfield. In genere infatti sono i comportamenti dell’intera famiglia ad essere errati e a portare i figli al sovrappeso. “Le ricerche mostrano che le famiglie - e anche le coppie - che cambiano comportamento insieme sono quelle che ottengono maggiori risultati”.

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