Apple brevetta un riconoscimento facciale migliorato. La guerra con Android continua

credits: GoogleNexus @ YouTube

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Fino a qualche anno fa, quando gli smartphone erano ancora una novità, il gesto “swipe to unlock”, quella rapida passata di pollice con cui si sbloccano i display degli iPhone, veniva percepito come qualcosa di innovativo, elegante, cool. Fra pochi anni, anche questo gesto probabilmente avrà il sapore della tecnologia dimenticata, un po’ come infilare un VHS nel videoregistratore. Almeno è quello che traspare da un nuovo brevetto Apple, che applicano la tecnologia di riconoscimento facciale allo sblocco del proprio dispositivo mobile.

Il sistema descritto dal nuovo brevetto segue un funzionamento a step progressivi: come prima cosa individua, nella persona che sta davanti alla fotocamera del dispositivo, gli occhi e la bocca e utilizza questi dettagli come punti di riferimento per normalizzare l’immagine catturata. Una volta normalizzata, l’immagine viene confrontata con quella (o quelle) registrata nel database e una volta accertata la corrispondenza il software procede allo sblocco del dispositivo.

Nel brevetto, Apple afferma che questo innovativo sistema garantisce un funzionamento migliore rispetto alle altre tecnologie di face recognition, questo per una serie di motivi. Innanzitutto perché promette di individuare il volto del proprietario a prescindere dalle condizioni di illuminazione. È poi possibile registrare diversi utenti (ad esempio i membri della famiglia) e impostare un certo “grado” di sicurezza, a seconda che il meccanismo di blocco del display venga utilizzato semplicemente per disattivare lo schermo quando non utilizzato, o se invece è richiesta un’effettiva protezione dei dati contenuti all’interno del dispositivo (come nel caso degli smartphone e i tablet di lavoro). Inoltre, il sistema brevettato dall’azienda di Cupertino è studiato in modo da riconoscere la presenza dell’utente prima ancora che piazzi la sua faccia davanti all’obiettivo.

Il brevetto pare interessante, e la tecnologia sviluppata sembra superare quella integrata nei nuovi Galaxy Nexus, che ha generato non poche perplessità. In rete è possibile trovare filmati di utenti che mostrano come sia possibile infinocchiare il sistema di riconoscimento facciale integrato con Android 4.0 utilizzando semplicemente una foto.

A questo proposito, Apple sostiene che la propria tecnologia sia dotata di un sistema capace di registrare lo stato di “attenzione” dell’utente, in modo da dedurre se davanti all’obbiettivo ci sia una persona in carne ed ossa o una sua riproduzione a due dimensioni.

È presto per dire se Apple abbia imboccato la strada giusta in materia di riconoscimento facciale. Ma il fatto che Tim Cook e colleghi stiano lavorando all’ennesima tecnologia rivale di Android è un’altra prova di quanto la guerra dei brevetti tra i due giganti del settore mobile sia ormai serratissima, e senza esclusione di colpi.

Commenti

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Il 3 Gennaio 2012 alle 21:10 dumyilblog ha scritto:

grazie dell articolo molto utile

Il 10 Maggio 2012 alle 19:31 Klik, così l’iPhone riconosce le facce in tempo reale | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] Picasa e Windows Live lo hanno introdotto per potenziare il proprio sistema di tag, persino Apple ha in cantiere un personale progetto di face recognition. Oggi una nuova applicazione promette un [...]

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