Apple non ci sta, nessuno venda bambolotti che raffigurano Steve Jobs

Credits: In Icon

Credits: In Icons

Sulla memoria di Steve Jobs ci sta banchettando chiunque, dagli autori sforna-biografie, ai fumettisti, ai produttori cinematografici. Ma guai se qualcuno prova a cavalcare l’enorme trend generato dalla morte del guru di Cupertino per vendere giocattoli (action figure, per l’esattezza), in quel caso Apple chiude le serrande e minaccia azioni legali. Era già successo un anno fa, è capitato di nuovo ieri, quando l’azienda cinese In Icons ha annunciato l’intenzione di mettere in commercio delle riproduzioni ultra-realistiche dello scomparso leader di Apple.

Il “giocattolo” in questione è una action figure di 30 cm che raffigura Steve Jobs nella sua classica mise: scarpe da ginnastica, jeans azzurri, dolcevita nero e occhiali. Se si evita di osservare i polsi snodabili che appaiono nelle foto promozionali, un occhio poco attento potrebbe credere di trovarsi di fronte a uno dei tanti scatti catturati durante i popolarissimi key-note. È stata proprio questa incredibile rassomiglianza a far saltare sull’attenti gli avvocati Apple, che non hanno perso tempo e hanno fatto sapere alla compagnia cinese che qualunque giocattolo che in qualche modo rimandi esplicitamente al nome della compagnia, al suo logo, al nome di suo membro o all’immagine dei suoi prodotti è da considerarsi come esplicitamente offensiva.

Nel frattempo, nonostante la compagnia avesse annunciato che l’articolo sarebbe stato venduto a 99 dollari (77 euro) a partire febbraio, dopo l’annuncio di Apple su eBay il giocattolo è già in vendita a un prezzo maggiorato. Per 135 dollari (104 euro) ti porti a casa il modellino di Jobs comprensivo di: un paio di calze nere, un paio di scarpe da ginnastica, blue jeans, un maglione, una fede nuziale, una cintura di cuoio, un paio di occhiali, due mele (una morsicata) e tre paia di mani intercambiabili per fare assumere al Jobs fac-simile tutte le posizioni più classiche.

Insomma, un articolo concepito per i fan più ossessivi del genio di Cupertino, che la compagnia In Icons intende vendere a tutti i costi. Nei giorni scorsi Tandy Cheung, a capo della compagnia, aveva messo le mani avanti spiegando di essersi già consultato con degli avvocati i quali gli hanno assicurato che, finché nel pacchetto non vengono inclusi prodotti Apple, la mela morsicata non può denunciare alcuna violazione della proprietà intellettuale.

Steve Jobs non è un attore, è solo una celebrità… Non esiste protezione del copyright per una persona normale.” ha dichiarato Cheung “Steve Jobs non è un prodotto… perciò non credo che Apple possa vantare diritti di proprietà intellettuale su di lui.

Sarà. Fatto sta che nel novembre del 2010, Apple riuscì a bloccare un’operazione simile appellandosi al codice civile della California, sostenendo che le leggi proibiscono lo sfruttamento del nome, dell’immagine o dell’apparenza di una persona senza prima aver ottenuto un esplicito consenso.

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