

di Guido Castellano, da Las Vegas
Quello che il numero uno della Microsoft Steve Ballmer ha inaugurato lunedì 9 gennaio alle 18.30 (3.30 di notte in Italia) è stato l’ultimo Consumer electronic Show di Las Vegas a cui la società fondata da Bill Gates ha deciso di partecipare. Un addio che si aggiunge a quello del colosso delle tlc americane Verizon, che per la prossima edizione ha già dichiarato forfait. La più grande fiera al mondo dedicata alla tecnologia di consumo è a un bivio.
C’è addirittura chi, come il New York Times, prevede che quello del 2012 sia stato l’ultimo grande evento hitech di massa. E un anedotto sembra rafforzare la tesi del quotidiano americano nella testa degli oltre duemila giornalisti intervenuti. Aspettando l’arrivo di Ballmer, infatti, tra le file ordinate di sedie serpeggia malumore e anche scene di claustrofobia tecnologica: la rete wifi non funziona. E i computer di tutti quelli che non hanno una chiavetta personale (la maggioranza) non riescono a navigare. Non male come inizio della più grande manifestazione dedicata proprio al web e al futuro. Steve Jobs lo aveva capito già molti anni fa. Essere presenti a una fiera, nell’era del web, non serve. Per questo da anni il guru della Apple aveva abituato i suoi discepoli a conferenze planetraie in streaming via internet. Più efficaci, meno costose e molto più pervasive. Negli ultimi due anni è stato Steve Ballmer ad aprire le danze del Ces illustrando, in anteprima, i nuovi orizzonti dell’hitech e della Microsoft. Prima di lui Bill Gates, oggi in pensione e dedicato esclusivamente ad impegni umanitari, per ben 14 volte era salito sul palco della conference room con oltre 5 mila posti a sedere del Venetian Hotel di Las Vegas. Annunciando prodotti di grande successo come varie versioni di Windows e la console XBox 360.
In questo clima di attesa si spengono le luci in sala e Ballmer sale sul palco, occhio che brilla, viso colorito e tradizionale camicia (di almeno due taglie di più) senza cravatta e senza giacca. Parte un video molto divertente con parti di keynote degli anni precedenti montati come se fossero un rap. Tutti si aspettano qualche novità, ma Ballmer comincia il suo discorso decantando le potenzialità di Windows Phone, snocciolando esattamente le stesse cose che il cronista di Panorama ha ascoltato al Gsm World congress di Barcellona a febbraio del 2011. Niente di nuovo.
Ma è il momento di una sorpresa. Dalla tasca dei pantaloni Ballmer estrae un nuovo modello di smartphone Nokia, il Lumia 900 (foto): uno dei primi a poter sfruttare la tecnologia Lte (long term evolution) che permette di navigare, in mobilità, a velocità paragonabili oggi a quelle consentite ai computer connessi con la fibra ottica.

Ballmer sembra tornato all’entusiasmo di un tempo. E il pubblico glielo riconosce con ovazioni da tempo dimenticate. Ballmer mostra un altro telefono con Windows e connettività di quarta generazione Lte. Si chiama Titan 2 ed è prodotto dalla taiwanese Htc. La fotocamera ha un obiettivo da 16 megapixel. Ora il pubblico è pronto. E Ballmer passa dai telefoni ai computer annunciando Windows 8, la nuova versione del sistema operativo (foto).

«E’ un nuovo modo di interagire con computer e tavolette. Da fine febbraio gli oltre 500 milioni di utilizzatori di Windows 7 possono passare alla versione 8» continua Ballmer «senza dover cambiare il computer e comprarne uno più potente. E sono in arrivo molti nuovi tablet con questo nuovo sistema operativo che mette le persone al centro dell’esperienza informatica».
Finalmente chi ha una tavoletta Windows per lanciare una applicazione non dovrà più cercare il piccolo pulsante «Start» in basso a sinistra nello schermo, ma potrà cliccare su una icona grande come fanno tutti. La nuova interfaccia è in stile «Metro» (simile a quella dei Windows Phone e della XBox360). Si basa su mattonelle «attive», quadratini, porzioni di schermo che presentano le informazioni aggiornate relative alle applicazioni senza la necessità di avviare le applicazioni stesse. Lo schermo diventa vivo e mostra in tempo reale tutte le attività social.
«Le app saranno il cuore di tutto» continua Ballmer mostrando la nuova versione del Marketplace, il negozio digitale dove si comprano le app «A febbraio, quando Windows 8 entrerà nella fase di beta pubblica, aprirà i battenti anche il Windows Store». La nuova interfaccia è stata pensata per poter essere utilizzata sia con gli schermi touch che con i tradizionali mouse e tastiera. Chi fatica ad abituarsi alla nuova grafica può sempre passare al familiare desktop, basta ciccare una apposita icona attiva sullo schermo. Windows 8 è l’anello di congiunzione che serve alla Microsoft per unificare l’esperienza degli utenti sia che si usi il tablet o il pc, lo smartphone o la console
Non si tratta soltanto di uniformare la grafica ma anche le periferiche. «A partire dal primo febbraio sarà in vendita Kinect per Windows» annuncia Ballmer. E il pubblico ora applaude convinto. Kinect è il sistema che ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi Microsoft. E’ un occhio che cattura i movimenti del giocatore e anche la sua voce. Un sistema che permette di interagire con la tecnologia in modo semplice e naturale. Per cambiare una pagina basta muovere una mano nell’aria, per far partire un video basta comandarlo a voce alta. «Abbiamo cambiato il modo di giocare di 18 milioni di persone grazie a Kinect» svela Ballmer «ora è il momento di farlo con chi usa il computer»
Kinect per pc sostanzialmente è analogo alla versione per Xbox ma è dotata di un software che, tra le altre cose, ne migliora la precisione a distanza ravvicinata. L’idea di Ballmer e della Microsoft è rivoluzionare l’interazione con il computer, aggiungendo la possibilità di controllare il computer con la voce e i gesti: una possibilità che sarà ressa possibile da Windows 8. Il conduttore che ha fatto da spalla a Ballmer per tutta la sua permanenza sul palco fa un ultima domanda: «Cosa prevede per il futuro?». E Ballmer risponde alla sua maniera urlando (con un braccio al cielo) «Windows! Windows! Windows!».
- Martedì 10 Gennaio 2012
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