AAA cercasi Ice Cream Sandwich disperatamente. Chi pensava che dopo l’uscita del nuovo Samsung Galaxy Nexus [leggi la nostra personalissima prova a tempo] fosse tutto un fiorire di telefonini con Android 4.0 si sbagliava di grosso. Le notizie che arrivano dal CES di Las Vegas, o meglio, quelle che non arrivano, ci dimostrano che il passaggio di consegne verso il nuovo sistema operativo di Google è tutt’altro che in atto.
Più di 20 i terminali presentati in occasione della kermesse americana dai principali produttori mondiali, fra cui i nuovi LG Connect 4G, Spectrum, Viper, i nuovi Samsung Galaxy S2 Blaze e Skyrocket HD, Exhilarate, i Sony Ericsson Xperia S e Xperia Ion, ma nessuno di questi arriva con Ice Cream Sandwich di serie.
Persino Motorola, diventata da qualche mese l’avamposto ufficiale di Google nella telefonia mobile, non sfata il tabu: i suoi nuovissimi portacolori (il Droid 4 e Razr Maxx) arrivano con Android 2.3 (Gingerbread).
Va detto che per buona parte di questi modelli è garantita la possibilità di evolvere ad Ice Cream Sandwich in un secondo momento, ma per molti aficionados dell’alieno verde questo sa un po’ di contentino. Le promesse dei produttori in questo senso si sono dimostrate in più di un’occasione piuttosto inconsistenti, soprattutto per ciò che riguarda i tempi di rilascio degli aggiornamenti. Ne sanno qualcosa gli utenti dell’Lg Optimus Dual, terminale presentato nel febbraio del 2011 nella versione Android 2.2, che hanno dovuto aspettare fino a novembre per avere l’aggiornamento ad Android 2.3 (Gingerbread).
Sui motivi che stanno alla base di questo scarso ricambio generazionale si possono solo fare delle ipotesi.
La prima: quella che abbiamo appeno visto è in realtà un’infornata di smartphone già vecchi, pensata cioè prima dell’avvento di Ice Cream Sandwich.
La seconda: Google ha voluto dare qualche metro di vantaggio al suo primo terminale ufficiale, il Samsung Galaxy Nexus in ragione di un preciso acccordo commerciale.
La terza, la più probabile: l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich non è roba da poco, trattandosi di un sistema operativo profondamente diverso rispetto ai suoi predecessori. Per questo (ma anche per consentire a Google di rilasciare versioni più raffinate del software) i produttori cercano di prendere tempo. Auspicabile, a questo punto, che il turnover possa avvenire in concomitanza con il debutto dei nuovi modelli in Europa.
PS: A dire il vero dei telefoni equipaggiati con Ice Cream Sandwich si sono visti: trattasi dei nuovi Huawei Ascend P1 S e P1 (nella foto in alto). Sì, avete capito bene, Huawei, quell’azienda cinese che (fino a ieri) realizzava telefonini di seconda fascia.
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- Venerdì 13 Gennaio 2012

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