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(Ansa/Di Marco)
Evitare di uscire se possibile, avere un’alimentazione equilibrata e prestare attenzione al dosaggio dei medicinali che, in caso di forte freddo, possono prevedere delle variazioni. Sono i tre consigli fondamentali, rivolti in primo luogo agli anziani, che arrivano da Giovanni Spera, ordinario di Medicina interna all’Università La Sapienza di Roma, in relazione all’ondata di maltempo che sta investendo in queste ore l’Italia.
Un’ondata di freddo intenso, spiegano gli esperti, può provocare patologie acute come geloni, congelamento, ipotermia e lesioni gravi; inoltre, in particolare quando la temperatura è inferiore ai 5 gradi e/o in presenza di venti gelidi, si può verificare l’aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie. Ma non solo: recenti studi evidenziano pure un sensibile effetto del freddo sull’aumento del rischio di incidenti domestici, anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici (es. intossicazioni da monossido e folgorazioni).
Ecco alcuni consigli dal sito del Ministero della Salute per prevenire i rischi dovuti alle basse temperature:
In casa
Regolare la temperatura degli ambienti interni su valori adeguati, evitando che l’aria diventi eccessivamente secca, e aerare periodicamente gli ambienti.
Impianti a rischio
Quando fa freddo aumenta il rischio di incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio,
infortuni elettrici. Per evitarli occorre: Controllare lo stato dell’impianto di riscaldamento e in caso di riscaldamento a combustione (stufe, caldaie, camini), verificare la manutenzione. Se in casa esiste un camino a legna, assicurarsi che la pulitura della canna fumaria sia stata effettuata.
Fuori casa
In caso di temperature esterne eccessivamente basse è consigliabile uscire nelle ore meno fredde della giornata. Le persone molto anziane o sofferenti di malattie cardiovascolari o respiratorie devono evitare di esporsi a temperature molto rigide e coprirsi molto bene.
Alimentazione
Assumere pasti e bevande caldi. Il consumo di adeguate quantità di liquidi e di cibi aiuta a soddisfare le
aumentate richieste metaboliche, finalizzate alla produzione di maggiore calore interno. È importante che l’alimentazione sia equilibrata. Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno e preferire bevande calde come tè e tisane, o anche semplici spremute d’arancia. Assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali, molto utili per difendersi dalle insidie del freddo. In generale sono consigliati tutti gli alimenti contenenti beta carotene, in grado di stimolare le difese immunitarie, e anche gli alimenti contenenti vitamina E. I cibi che contengono carotenoidi sono: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni; mentre quelli contenenti
la vitamina E sono: mandorle, nocciole, olio d’oliva.
Farmaci
Anche se non esistono ancora dati certi, è bene sapere che alcuni farmaci potrebbero essere responsabili o dell’insorgenza o del peggioramento di sintomi legati al freddo, interagendo con i meccanismi dell’organismo di adattamento al freddo. Nella maggior parte dei casi, un farmaco non rappresenta, da solo, un rischio, soprattutto se ben utilizzato, ma può diventarlo. Alcuni farmaci possono infatti
aggravare gli effetti del freddo contrastando il normale funzionamento dei meccanismi di termoregolazione dell’organismo.
È quindi consigliabile consultare il proprio medico.
- Lunedì 6 Febbraio 2012
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