Mi piace questa cosa di Volunia, il motore di ricerca presentato oggi presso l’Università di Padova da Massimo Marchiori (che per chi non lo sapesse è il matematico/informatico italiano che ha scritto l’algoritmo poi ripreso e perfezionato da quelli di Google). E mi piace per almeno tre motivi.
Innanzitutto perché è un progetto tutto italiano, così almeno per una volta la smettiamo di lagnarci della fuga dei cervelli dal nostro Paese. In secondo luogo perché significa che si può pensare a un’alternativa a Google (anche se da qui a impensierire il colosso di Mountain View ne passa). Infine perché da quel che si può vedere Volunia è qualcosa di completamente differente dal solito motore di ricerca, qualcosa capace di riunire le due anime più splendenti del Web dei nostri giorni, quella della ricerca e quella sociale.
“Non aspettatevi la Luna”, ha subito messo le mani avanti Marchiori, “siamo appena nati, e questo deve essere innanzitutto un fortissimo stimolo allo sviluppo in Italia”. Una frase che appare un po’ di circostanza perché in realtà Volunia punta in alto, eccome.
Tanto per cominciare perché vorrebbe cambiare il modo di intendere la ricerca sul Web così come l’abbiamo assimilata in questi anni di Google-dipendenza. Una modalità che secondo il matematico italiano ci ha reso tutti delle vere e proprie galline del Web.
“Allo stato attuale siamo chiusi dentro delle gabbie”, chiarisce Marchiori, “i motori di ricerca ci fanno fare un piccolo volo sul Web e poi ci ributtano giù”.
In questo senso Volunia vuole essere differente. Qualcosa di più di un semplice strumento che esaurisce il suo “compitino” nel momento in cui ci presenta una serie di siti più o meno pertinenti, ma qualcosa che ci porta a guardare il Web da una prospettiva più alta. Insomma, dal volo della gallina a quello del condor.
Così a differenza di Google e degli altri motori di ricerca, Volunia non ci “molla” dopo averci condotto a destinazione ma rimane attivo mostrandoci (attraverso una barra degli strumenti) tutte le informazioni alle quali potremmo essere interessati: una mappa grafica per orientarci meglio fra i meandri del sito, i contenuti multimediali (foto e video) piuttosto che i documenti in esso presenti.
“Saremo assistiti nelle nostre ricerche”, chiarisce Marchiori: chi cerca un modulo per pagare le tasse non dovrà perlustrare l’intero sito alla ricerca di quel contenuto ma potrà avere tutti i documenti in prima battuta, restringendo la ricerca se serve.
Fin qui la parte di ricerca per così dire “classica”, una parte importante (non si chiamerebbero motori di ricerca altrimenti) ma che da sola non basta per invogliare gli utenti a lasciare il vecchio (Google) per il nuovo. Da qui la decisione di Marchiori e del suo staff di arricchire Volunia con una componente in più, quella sociale appunto.
Non stiamo parlando di un filtro come quello utilizzato da Google con il suo Search Plus Your World ma qualcosa di molto più coinvolgente e che per certi versi potrebbe rubare la scena anche a Facebook.
Merito di una seconda funzione che di fatto unisce il mondo dell’informazione con quello delle persone. In pratica: per ogni ricerca potremo vedere quanti utenti sono presenti su quel risultato e quanti vi sono transitati in passato. Ma non solo, potremo interagire con loro, chiedere l’amicizia, chattare e raggiungerli in qualisasi altra parte del Web.
La rottura con il passato (e il presente) è evidente: significa che per avere relazioni con altri utenti non dovremo necessariamente chiuderci nei social network (altre gabbie da pollame, secondo Marchiori) ma potremo utilizzare le infinite vie di Internet. “Ogni punto del Web diventa un punto di aggregazione, un’occasione per conoscere altre persone. Un percorso inverso rispetto a quello cui ci siamo abituati dalla nascita del Web 2.0 in poi, dove le persone prima si conoscono dal vivo e poi trasferiscono questa amicizia sui siti sociali”. Come dire che non esiste miglior garanzia di affinità del fatto di trovarsi nello stesso momento sullo stesso sito.
Se vi sembra che ce ne sia abbastanza per provare se non altro a capire come funziona Volunia potete inviare una richiesta d’accesso da questa pagina Web. Il motore di ricerca è attualmente attivo in 12 lingue (italiano compreso, ovviamente) e supporta le principali piattaforme mobili.
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- Lunedì 6 Febbraio 2012

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